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Lasagne integrali – Trilogia di una lasagna ...

Lasagne integrali – Trilogia di una lasagna annunciata: atto primo per l’MTChallenge –

Avete presente la pubblicità della Muller…“fate l’amore con il sapore”?

Bhè…ecco…questa trilogia dedicata alla LASAGNA e al contest del mese di Ottobre dell’MTChallenge è dedicata proprio all’AMORE.

Quindi…come ben si sa…dovrete fare appello a tutta la vostra pazienza, per non perdervi nemmeno una delle tre proposte firmate Contemporaneo Food per questa sfida, preparandovi a diventare i protagonisti di una cucina che trasuda passione, che è alla perenne ricerca dell’esaltazione della materia prima, (ovviamente di ottima qualità) e che per farlo si cala, con tutta la dedizione necessaria e possibile in un massimo impegno dove cotture lente, abbinamenti tondeggianti e a contrasto si attraggono per dar vita a qualcosa di GOLOSO.

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 Ora vi spiego il perché di questa intro pomposa…

Le LASAGNE sono un classico della cucina italiana, una sorta di PILASTRO intoccabile: grasse, estremamente caloriche, dai mille ingredienti…eppure cosi buone da togliere il fiato…tanto che per mangiarle senza troppo rimorsi di coscienza si usa prepararle alla domenica o per qualche occasione speciale…”ehhh…è domenica…ehhh…c’era questo o quello da festeggiare…cosa vuoi…in questi casi uno strappo alla regola è concesso!”

Come ogni ICONA degna di tale nome secondo me deve essere INTOCCABILE.

Bisogna saperla fare, con tutti i sacri crismi, godersela quando la si mangia e STOP: di certo non deve essere oggetto di varianti qua e la, di scambi ingiustificati di ingredienti o peggio ancora di variazioni di proporzioni tra gli stessi.

Però cosa bisogna fare se si è chiamati proprio da MTChallenge a sfidarsi rapportandosi con questo COLOSSO?

 

A mio parere RETROCEDERE DI 1000 CASELLE, intendere la lasagna come una sorta di miraggio a cui tendere e creare qualcosa di GOLOSO attraverso un’altra chiave di lettura: GIOCARE con le MATERIE PRIME per ESALTARNE le CARATTERISTICHE creando GIOCHI DI SAPORI  a contrasto e non, SENZA l’utilizzo di troppi condimenti, ESCLUDENDO per volontà la CARNE (non per eccessiva discriminazione della stessa ma piuttosto per mantenere “neutrale” l’equilibrio di sapori).

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 Per ottenere questo ho pensato di creare una sorta di percorso a salire attraverso tre proposte, tutte realizzate con verdure di stagione cucinate con il supporto di ingredienti all’apparenza di poco importanza ma che, al contrario, sono stati fondamentali per esaltare al massimo i sapori.

All’inizio ho parlato di AMORE perché c’è voluta pazienza e dedizione, passione e volontà per trovare equilibri il più possibile perfetti, legami (tra gli ingredienti) forti e consistenti che garantissero sempre leggerezza e golosità in un crescendo “concettuale” che con tanta umiltà si è ispirato al classico per eccellenza, sua maestà LA LASAGNA.

 

L’ATTO PRIMO di questa “TRILOGIA di una lasagna annunciata” è interpretato da una LASAGNA INTEGRALE con RADICCHIO flambato con SIDRO DI MELE INVECCHIATO, di cui metà cotta per lungo tempo e metà no, con besciamella leggera al TALEGGIO e noci.

 

Un po’ come le varie fasi dell’AMORE, si sa, alla partenza ci si fa vedere al meglio, sfoggiando tutte quelle caratteristiche “classiche” che fanno innamorare e cosi anche questa lasagna integrale ha voluto fare: gli ingredienti sono semplici ma di carattere, il taleggio nella besciamella da gusto ma è volutamente calibrato per non eccedere sul tutto, le noci danno la croccantezza, tipo “quel pizzico di sale in più” per rendere affascinate la situazione e il radicchio, forte e deciso modera la sua “amarezza” sfoggiando gli umori del sidro invecchiato, nota un po’ chic che l’aiuta (di parecchio) a diventare armonioso e meno “pungente”.

La besciamella è volutamente lasciata un po’ lenta…cosi da regalare fino all’ultimo boccone un’intensa cremosità capace di conquistare tutti…anche i più scettici.

 

 Ho cercato di seguire tutti i preziosissimi consigli dei vari post (uno più interessante dell’altro) dedicati alle LASAGNE e realizzati dall’MTChallenge: proporzioni, metodi di cottura, ingredienti principali…con qualche piccola personalizzazione qua e la ho provato a mantenere la linea di pensiero proposta dalla vincitrice dello scorso mese  Les Madeleines di Proust e sostenuta anche nel post dell’MTChallenge.

Vi lascio alla prima ricetta augurandovi un buon viaggio culinario all’insegna della passione  e del gusto per la sfida, per le Lasagne e per la qualità delle materie prime.

 

Che la creatività sia con voi!”

 

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4.0 from 1 reviews
Lasagne integrali - Trilogia di una lasagna annunciata: atto primo per l'MTChallenge -
 
Autore:
Tipo: Primi
Cucina: Contemporaneo Food
Persone: 6
Tempo di preparazione:
Tempo di cottura:
Tempo totale di preparazione:
 
Ingredienti
  • PER LA PASTA:
  • 300gr farina integrale di grano tenero
  • n.3 uova
  • un pizzico di sale
  • PER LA BESCIAMELLA:
  • 100gr burro
  • 80gr farina 00
  • n.1 lt latte
  • 200gr Taleggio
  • q.b. sale, noce moscata e pepe nero
  • PER IL CONDIMENTO:
  • 650gr radicchio (quello a pannocchia lunga)
  • 100gr noci (pulite)
  • 80ml sidro di mele invecchiato
  • una noce di burro
  • n.1 spicchio di aglio
  • q.b. sale e pepe nero
Istruzioni
  1. PER LA PASTA:
  2. Lavorare tutti insieme gli ingredienti per circa 10'.
  3. Non appena l'impasto della lasagna risulta compatto e perfettamente liscio e omogeneo coprirlo e lasciarlo riposare per almeno 30' prima dell'utilizzo.
  4. PER LA BESCIAMELLA:
  5. Far fondere il burro, aggiungervi la farina e mescolare di continuo con una piccola frusta in modo che non si creino grumi. Lasciar cuocere il roux per alcuni minuti girando continuamente.
  6. Aggiungere il latte a temperatura ambiente condito con sale, pepe e noce moscata e continuare a mescolare. Unire il Taleggio ridotto a pezzettini piccoli e cuocere a fiamma moderata sino al raggiungimento della consistenza desiderata. Il risultato finale deve essere in questo caso una besciamella molto morbida.
  7. Coprire con un coperchio e lasciare da parte sino al momento dell'utilizzo.
  8. PER IL CONDIMENTO:
  9. Pulire il radicchio, tagliarlo a listarelle abbastanza sottili e dividere a metà il quantitativo.
  10. In una padella antiaderente far fondere una noce di burro con un piccolo spicchio di aglio. Aggiungervi metà del radicchio a listarelle e far cuocere per circa 15', salare e pepare e flambare con il sidro di mele invecchiato. (quello invecchiato da un sapore più tondeggiante rispetto a quello secco e pungente che darebbe il sidro di mele classico). Proseguire la cottura per altri 10'.
  11. Aggiungere la restante parte di radicchio, le noci tagliate a pezzetti di media grandezza, salare, pepare e terminare la cottura proseguendola per altri 5'.
  12. Procedere con la realizzazione delle lasagne stendendo per prima cosa l'impasto che dovrà essere dello spessore di circa 1 mm. Tagliare la pasta e cuocerla per pochi minuti in abbondante acqua bollente e salata.
  13. Accendere il forno a 180°.
  14. Scolare i fogli di lasagna, immergerli per pochi secondi in acqua gelata, stenderli su di un panno pulito e comporre i vari strati: per prima cosa un velo di besciamella al taleggio sul fondo della teglia, uno strato di lasagne, uno di besciamella, uno di radicchio al sidro, uno di lasagne, uno abbondante di besciamella, uno di lasagne, uno di besciamella, uno di radicchio, un ultimo di lasagne per poi concludere con uno strato abbondante di besciamella.
  15. Aggiungere un velo di parmigiano grattugiato e infornare per circa 20'-25'.
  16. Servire calde.

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  1. Chiara

    24 Ottobre

    Sono incantata!
    Complimenti, ottima versione!
    🙂

    • cristina

      25 Ottobre

      Grazie Chiara! Sei molto gentile…come ben sai…tocca inventarsele tutte! 😀 😀 😀

  2. alessandra

    29 Ottobre

    quest’estate ho scritto un libro di ricette sul Taleggio e ho preparato una lasagna molto simile a questa. Azzarderei un vino rosso al posto del sidro di mele invecchiato che trovo, per altro, una scelta di gran classe. ho letto con molto interesse le tue riflessioni e in molti punti mi ci son ritrovata: l’mtc dura da 42 edizioni e non c’è volta in cui non mi chieda fino a quanto ci si può spingere oltre. E’ anche per questo che esiste il regolamento: che non è mai un elenco di norme fini a se stesse, ma sempre il prodotto di un confronto con il terzo giudice, nel tentativo di non perdere la strada. Ma credo che questa tua prima proposta abbia centrato uno degli obiettivi della sfida, quello cioè di valorizzare il piatto, anche se in una veste diversa da quella consueta. La sfida, semmai, si è diversificata, con un rimando continuo ai singoli ingredienti che lo compongono: non più un assolo, ma un concerto di sapori, di consistenza, di gusti e di sfumature, per una lasagna assolutamente godibile e convincente. Bravissima!

    • cristina

      30 Ottobre

      Ciao Alessandra…che dire se non un grazie di cuore per i tuoi complimenti e soprattutto per le tue osservazioni attese con piacere e molto mirate e puntuali.
      Il vino rosso è l’abbinamento perfetto. D’altronde è un connubio tra i più classici…se le “cose” persistono nel tempo un ottimo motivo c’è sempre.
      Ne sono ben consapevole e nella mia cucina è accolto con piacere. Io però, per mia natura, mi discosto sempre un po’ dal “classico” o dalla tradizione, non per snobbismo…anzi, ma per desiderio innato di andare alla ricerca di qualcosa di differente, ma di altrettanto sensato e convincente.
      Non sempre ci si riesce. Questo, però, è un buon “motivo/giustificazione” del mio continuare imperterrita a cercare nuove piccole sfumature. 😀
      Questa volta cercavo un ingrediente capace di smorzare i toni pungenti e a volte un po’ invasivi del radicchio e il sidro di mele invecchiato è riuscito a placare il tutto senza appesantire gli umori del piatto con il suo essere. Io sono nuova della vostra “compagnia”. Sicuramente ideare, nella vostra maniera” ben 42 sfide non deve essere stata “cosa da poco”…ma mi raccomando…cercate di continuare perché è divertente, stimolante e soprattutto a differenza degli altri “contest” molto costruttivo. Ben vengano informazione e approfondimenti di ogni genere! Grazie!

  3. sabrina

    31 Ottobre

    Molto interessante questa lasagna, soprattutto per il sidro di mela invecchiato che mi incuriosisce molto.
    Bellissimo e interessantissimo il post.
    GRazie di cuore.
    Sabrina

    • cristina

      1 Novembre

      Grazie Sabrina!:D

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