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Nicoletta di Bread and Butter, il suo granary brea...

Nicoletta di Bread and Butter, il suo granary bread e l’App di Contemporaneo Food

Non so se capita anche a voi di avere alcune settimane di fila dove le cose non vanno esattamente come vorreste: tante cose da fare, progetti da seguire e impegni che finiscono per accumularsi creando a volte delle difficoltà…se a questa situazione si aggiunge un intoppo esterno che quindi non dipende assolutamente da voi…beh…le cose si complicano per bene.
Questo è quello che mi è successo in queste due ultime settimane e che mi ha portato, tra tutto il resto, sia la scorsa settimana che questa, visto che oggi è venerdi, a presentarvi in ritardo una delle rubriche che state seguendo di più, con mia immesa gioia, ovvero quella dedicata al progetto Gli Amici di Contemporaneo Food: le loro interviste e le loro ricette che quando tutto è sotto controllo è il nostro appuntamento del mercoledì pomeriggio.
Credo ormai che lo sappiate a memoria e mi scuso se mi ripeto ogni volta, ma considerato che per fortuna il blog accoglie sempre qualche nuovo lettore, è doveroso da parte mia, spiegare da capo ogni volta, le specifiche di questo progettino che ci permette di ospitare ogni settimana un grande appassionato di cucina che ha piacere di farsi conoscere meglio.

Vi ricordo quindi che sto portando avanti il progetto Amici di Contemporaneo Food: le lori interviste e le loro ricette con Federica Tommei del blog Paprika & Cannellaquesta iniziativa mi permette di ospitare, ogni settimana, sulla App di Contemporaneo Food food blogger e grandi appassionati di cucina con una bella bacheca Instagram, che abbiano piacere di farsi conoscere da un pubblico più ampio, per condividere con noi tutte le loro ricette golose.
Sostanzialmente il tutto si svolge con una doppia intervista: una qui, e una dopo qualche giorno sul blog di Federica in modo che abbiate possibilità di scoprire tante cose sui nostri ospiti incominciando a seguirli.
Per l’occasione poi, l’ospite  a sua volta crea per noi una ricetta che presentiamo ma a cui rimandiamo direttamente la lettura al link del blog o della pagina Instagram della persona ospitata.
Successivamente sia l’intervista che la ricetta verranno inserite nella mia App in due categorie apposite che non verranno mai variate o eliminate.

E’ un grande piacere per me portare avanti questa rubrica perché mi permette non solo di andare alla ricerca di chi, come me, è un grande appassionato di cucina, ma anche, di conseguenza, di scoprire e conoscere meglio delle persone uniche e interessanti che altrimenti non avrei, e non avremmo magari, altro modo di conoscerle, ammesso che non le seguivamo già su internet con i loro blog o canali social.
Oggi con immenso piacere e con grande stima vi presento Nicoletta del blog Bread and Butter che ama definirsi giramondo per passione e professione.
Anche lei l’ho conosciuta tramite il mio canale Instagram e mi ha colpito tantissimo perché sia il suo blog che la sua bacheca Instagram che potete ammirare seguendo questo link diretto, trasudano una immensa passione per i prodotti lievitati che fa in modo magistrale malgrado abbia poco tempo a disposizione per via del suo lavoro e proprio per questo, ancora di più è da ammirare, perchè a mio avviso è un grande esempio per tutti, in quanto spesso ci lasciamo un po’ andare e magari non  siamo abbastanza attivi quanto potremmo in realtà essere, nascondendoci dietro al fatto che “abbiamo sempre poco tempo”.
Beh lei, la nostra Nicoletta, di cose, buone, belle e fatte bene ne fa tante a prescindere dal tempo a disposizione.
Come al solito, prima di leggere insieme le domande che ho pensato per lei, vi segnalo la ricettache Nicoletta ha fatto per noi: GRANARY BREAD che potrete trovare sul suo blog seguendo questo link diretto.
Se desiderate preparare la sua meravigliosa ricetta dovrete procurarvi questi ingredienti: farina tipo 1, semola rimacinata di grano duro, Licoli, sale, burro, semi misti.

Vi ricordo ancora che potete scaricare l’App di Contemporaneo Food cercandola sul vostro App Store del cellulare per ritrovare la ricetta di Federica del blog PapillaMonella così come quelle di tutti gli altri amici protagonisti di questo piccolo progetto e rimanere sempre in contatto in modo facile e veloce.
Vi segnalo che se foste interessati a partecipare anche voi ed essere protagonisti del progetto “Gli amici di Contemporaneo Food: le loro interviste e ricette” da questa nuova stagione potete candidarvi scrivendomi direttamente dal blog a questo link oppure contattandomi in chat diretta sulla mia bacheca Instagram.

1- Da dove nasce la tua passione per la cucina e in particolare per tutto il mondo dei lievitati? qualcuno ti ha influenzato da piccola?
E’ una passione che é nata da grande quando sono andata a vivere a Londra con il mio compagno.
All’inizio cucinava lui e mi ha insegnato alcuni trucchi. Io preparavo più che altro lasagne, la pizza e il sugo per la pasta perché gli piaceva tantissimo. Mia madre e le mie nonne erano grandi cuoche, per tutte le occasioni ogni anno si preparavo chili di dolci sardi da regalare a parenti e amici e io le osservavo, passavo gli ingredienti o mantenevo ferma sa scivedda (una ciotola molto grande in terracotta smaltata usata in Sardegna per gli impasti).
A casa mia sorella poi ha preso il possesso della cucina e preparava le torte per tutti i giorni, io se tornavo a casa prima di tutti mettevo solo a bollire l’acqua per la pasta. Pensa che un giorno mia madre mi chiese di fare il risotto al sugo visto che ero a casa, io ho fatto il riso bollito e poi l’ho condito con il sugo, hanno anche auto la decenza di dirmi che era buono per non offendermi! Quando ho iniziato a cucinare ho messo in pratica tutti gli insegnamenti acquisiti da piccola, é come se certe cose le avessi sempre fatte e ora mi viene naturale.
2-Ho letto che viaggi molto quindi credo tu sia seriamente molto impegnata e presa tra case differenti…come mai malgrado la tua passione hai addirittura scelto di aprire un blog? come ti organizzi?
Per fortuna ho solo una casa da gestire perché principalmente sto sempre in albergo, però si sono molto impegnata e a volte non é semplice gestire tutto.
Il blog sopratutto ne risente e pubblico sempre meno. Quando sono a casa, tempo permettendo, preferisco impastare e cucinare, poi faccio le foto, ne scatto tante che mi permettono di pubblicare con regolarità su Instagram e quando sono fuori pubblico sul blog. Ho aperto il blog in un periodo non facile della mia vita, dopo aver perso due bimbi, come una valvola di sfogo e un diario per conservare tutte le ricette, poi con il tempo é diventato anche un mezzo per condividere la mia passione.
3-Chi credi sia il tuo lettore tipo? visto che il tuo mondo è così ben definito, preferisci rivolgerti agli appassionati dell’argomento da vera appassionata per confrontarti con chi ti legge e ti segue o il tuo desiderio è quello di far innamorare tutti del tuo stupendo pane e delle tue brioches?
Vedo che mi seguono in tanti appassionati di panificazione ed é bello potersi scambiare ricette e consigli, anche perché c’é sempre da imparare e io sono comunque autodidatta. Però mi seguono anche persone affascinate da questo mondo che vorrebbero imparare ma hanno paura e credono di non essere in grado.
Io vorrei invece far capire che é possibile fare tutto a casa e piano piano con l’esperienza tutti possono riuscirci. Anche i panettoni vengono meravigliosamente con il forno di casa 😉
4-Racconti che le tue passioni sono anche i viaggi e il tuo lavoro ne è sicuramente la dimostrazione più diretta…ma quando sei in vacanza lontana dai fornelli cosa attrae maggiormente la tua attenzione?
Adoro viaggiare, scoprire nuove culture, vedere posti nuovi e per fortuna é una passione che condivido con il mio compagno!
Ci piacciono le vacanze in totale relax, e spesso ne abbiamo bisogno per caricare le batterie, ma ci piacciono tanto anche le vacanze culturali. Facciamo dei tour de force, in 12 giorni visitiamo 3 o 4 città e andiamo alla scoperta dei monumenti, musei e angoli nascosti delle città poco conosciuti. Inoltre la cucina italiana in vacanza all’estero la evitiamo assolutamente quindi ci piace scoprire i ristorantini frequentati dagli abitanti locali, quelli che propongono la cucina vera e tradizionale!
5-Salutaci con una breve frase che racconti di te e che ci permetta di ricordarti bene
Una regola per i lievitati…abbiate pazienza, curate i vostri impasti e osservateli: l’orologio non serve 😉

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