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Sabrina di Delizie & Confidenze, il suo puddi...

Sabrina di Delizie & Confidenze, il suo pudding ai semi di chia e l’ App di Contemporaneo Food

Eccoci come tutti i mercoledì con l’appuntamento tanto atteso che state amando sempre di più, ovvero quello con il progetto Amici di Contemporaneo Food: le loro interviste e le loro ricette.
Questa settimana ho il piacere di ospitare qui sul blog e poi sulla mia App, Sabrina di Delizie & Confidenze, che per l’occasione ha preparato per noi un coloratissimo pudding ai semi di chia con matcha, curcuma e cocco.
Prima di presentarvi Sabrina vi racconto, come al solito, qualcosa sul progetto Amici di Contemporaneo Food: le loro interviste e le loro ricette.
Sono sicura che saprete già che questa è una bella avventura che sto portando avanti con il sostegno di Federica Tommei del blog Paprika & Cannellaquesta iniziativa mi permette di ospitare, ogni settimana, sulla App di Contemporaneo Food food blogger e grandi appassionati di cucina con una bella bacheca Instagram, che abbiano piacere di farsi conoscere da un pubblico più ampio, per condividere con noi tutte le loro ricette golose.
Sostanzialmente il tutto si svolge con una doppia intervista: una qui, e una dopo qualche giorno sul blog di Federica in modo che abbiate possibilità di scoprire tante cose sui nostri ospiti incominciando a seguirli.
Per l’occasione poi, l’ospite  a sua volta crea per noi una ricetta che presentiamo ma a cui rimandiamo direttamente la lettura al link del blog o della pagina Instagram della persona ospitata.
Successivamente sia l’intervista che la ricetta verranno inserite nella mia App in due categorie apposite che non verranno mai variate o eliminate.
E’ un grande piacere per me portare avanti questa rubrica perché mi permette non solo di andare alla ricerca di chi, come me, è un grande appassionato di cucina, ma anche, di conseguenza, di incontrare persone uniche e interessanti che altrimenti non avrei, e non avremmo forse  modo di conoscere.

Ritorniamo alla nostra Sabrina: il suo blog è Delizie & Confidenze.
Personalmente trovo il suo lavoro e il suo impegno davvero utili e validi visto che ci propone ogni volta interessantissime ricette per chi ha allergie e intolleranze alimentari.
La passione per la cucina l’ha sempre avuta, poi, una volta diventata mamma, visto che a suo figlio, a due anni, gli viene riscontrata una allergia alimentare a tre dei principali alimenti causa di allergie nei bambini: latte vaccino (e derivati), uova e pomodoro, ha approfondito e coltivato un ‘attenzione particolare verso la cucina dedicata a chi ha allergie e intolleranze.

Anche lei l’ho conosciuta tramite il mio canale Instagram : la sua bacheca Instagram che potete conoscere seguendo questo link diretto è ricca di spunti interessanti e di fotografie semplici e fatte bene…vi consiglio quindi di seguirla.
Personalmente amo ricordarla soprattutto per una frase che ha detto durante l’intervista…quando si racconta tutta presa nel fare una ricetta, cucinarla, fotografarla e raccontarla con i mano tante matite colorate.
Direi che le premesse per scoprire tante cose interessanti su di lei ne abbiamo davvero tante, e visto che il modo migliore per conoscerla un po’ di più secondo me è l’intervista, vediamo insieme come ha risposto alle domande che ho preparato per lei: prima però vi anticipo gli ingredienti della sua ricettina sfiziosa: semi di chia, curcuma in polvere, the matcha in polvere, bevanda di riso non zuccherata, bevanda di cocco, miele, mirtilli, lamponi e cocco disidratato.
Per conoscere poi tutti i dettagli del procedimento, come al solito dovete seguire il link alla ricetta che vi ho lasciato più su, all’inizio di questo articolo.
Vi ricordo ancora che potete scaricare l’App di Contemporaneo Food cercandola sul vostro App Store del cellulare per ritrovare la ricetta di Federica del blog PapillaMonella così come quelle di tutti gli altri amici protagonisti di questo piccolo progetto e rimanere sempre in contatto in modo facile e veloce.
Vi segnalo che se foste interessati a partecipare anche voi ed essere protagonisti del progetto “Gli amici di Contemporaneo Food: le loro interviste e ricette” da questa nuova stagione potete candidarvi scrivendomi direttamente dal blog a questo link oppure contattandomi in chat diretta sulla mia bacheca Instagram.

1- Prima di parlare della tua passione per la cucina mi piacerebbe capire un po’ più di te…cosa ti va di raccontarci? che tipo di donna sei? cosa ami fare nelle tue giornate e nella tua vita in generale?
Sono una donna come tante che si divide tra lavoro, casa, famiglia…e cucina! La mia sveglia è sempre stata impostata all’alba, e svegliarmi presto è un’abitudine che mi è rimasta e che mi permette di iniziare la giornata concedendomi qualche minuto in completa solitudine, prima di affrontare le mille domande che mio figlio ha sempre pronte da chiedermi! Si, sono tra quelle persone che appena sveglia non sopporta molto neanche il buongiorno, ma per fortuna mi bastano pochi minuti di solitudine!!
Amo la puntualità, e rarissimamente sono arrivata in ritardo (di certo non per colpa mia), Sarà per questo che fino a due anni fa le mie giornate erano un continuo corri corri tra scuola e ufficio. Poi ho lasciato il mio lavoro di ufficio, dedicandomi completamente alla famiglia e alla mia passione, e quel senso di ansia, quel sentirmi sempre in ritardo è svanito!
Mi piace scrivere, inventare storie e racconti, e mi piace perdermi nello scrapbooking.
Sai che mentre aspettavo la nascita dello gnomolo ho scritto una raccolta di filastrocche? Le ho anche pubblicate, ma ci sono solo pochissime copie del mio “Filastrocchiando – Filastrocche per piccoli topini”.
Sono una persona metereopatica e passo dall’essere un vulcano di energia, di voglia di fare, di sorriri e di un’allegria contagiosa nella stagione estiva, all’esser imbronciata, svogliata e con la voglia del “camino-cioccolata calda-copertina” nella stagione invernale …. e non parliamo delle giornate con pioggia incessante!!
In ogni caso, qualsiasi cosa stia facendo durante la giornata, di sicuro mi troverai che canticchio qualcosa…Gli anni che passano? No, non mi hanno mai spaventata. Ma spegnere la candelina dei miei primi anta lo scorso anno, beh, non è stato semplice sai!! E’ stata una soglia che mi ha lasciato pensare molto…

2- La tua cucina per me è molto interessante perché è ricca di proposte fatte bene per chi ha intolleranze, allergie etc…come hai imparato a cucinare in questo modo?
Ricky era piccolissimo ancora quando il medico mi spiegò cosa voleva dire avere un’allergia alimentare, e quando mi lasciò nelle mani la lunga lista degli “alimenti no” lo sconforto fu tanto! Mi spaventai ancor di più quando realizzai che tutto ciò che abitualmente acquistavo di confezionato faceva parte di quella lista.
Iniziai ad acquistare libri su libri per documentarmi, iniziai a provare ricette nuove e riadattare quelle conosciute, ma non tutte avevano una buona riuscita: lo sbaglio più grande che facevo era il voler ritrovare lo stesso sapore e profumo di una ricetta tradizionale in una “senza”.
Ben presto mi resi conto che molte di quelle che chiamiamo “ricette senza” fanno parte delle nostre abitudini culinarie abituali, e soprattutto che le due cosa non possono avere le stesse medesime caratteristiche perché sono due cose differenti!
E mentre prima cucinavo piatti diversi, “senza” per lo gnomolo e tradizionali per il papo, ora quei “senza” sono la nostra routine. Pensa, il papo adesso preferisce le nostre torte senza perché le altre gli sembrano troppo dolci e non gli garbano molto!
Riassumendo, come ho imparato? Studiando, documentandomi, cucinando e provando di prima persona.

3- Le ricette che fai per il tuo bambino riesci poi a farle apprezzare a tutti i tuoi commensali? come progetti i tuoi menù in caso di feste a casa con amici o parenti?
Come ti accennavo prima, la mia cucina oggi è poco differenziata, tanto che mio marito preferisce alcune delle ricette “senza” a quelle tradizionali.
Inizialmente la prova di queste nuove ricette avveniva con pregiudizi da parte sua, abituato ad altri sapori. Poi ho iniziato a portarle in tavola senza spiegare il piatto se non dopo l’assaggio, e così anche lui ha iniziato ad apprezzare la “nuova cucina”.
Non ho mai preteso che tutti si adattassero alle nostre esigenze (parlo al plurale perché sebbene io non abbia problemi alimentari, ho scelto di seguire il regime alimentare controllato di Ricky, in linea di massima), così come so di esser stata fortunatissima ad avere un bambino che ha sempre capito questo problema ed ha sempre accettato le alternative senza fare alcun capriccio.
Proprio per questi due motivi, quando organizzo feste ed eventi con amici e parenti, il menù è sempre ricco di proposte per tutti.
Mentre per le torte dei compleanni dello gnomolo ho sempre preparato delle torte adatte alle sue esigenze, e nessuno si è mai accorto della differenza o non ha gradito il dolce! Solo una volta ho dovuto preparare due dolci differenti per poter conciliare il suo desiderio con le sue esigenze…ma cucinare di più è un divertimento per me!

4- Per quanto oggi sia tutto molto più facile e l’offerta dei prodotti per intolleranti e per chi ha allergie in genere sia più vasta di un tempo credo che a volte si possa imbattere in piccoli problemi, magari anche tuo figlio ne ha, rapportandosi con i suoi compagni: cosa ti senti di consigliare ai tantissimi che sono nella tua situazione magari da poco tempo?
Di non perdersi d’animo, di fare un gran respiro, e di spiegare bene ai loro bambini perché non possono magiare qualcosa, ma senza spaventarli, e rassicurandoli che al posto di quell’alimento possono mangiarne un altro.
La difficoltà più grande si ha quando si è ospiti, soprattutto in caso di feste di altri bambini.
In questi casi, ho sempre portato delle alternative per mio figlio, soprattutto per il dolce: se si ha un’alternativa da offrirgli, quel “non puoi mangiare questo” pesa al bambino decisamente meno.
Così come ritengo utile, se si ha modo e tempo, coinvolgere i bambini nel preparare con le loro manine il loro pasto: questo aiuta a fargli apprezzare quanto preparato da loro al posto di un altro piatto.

5- Salutaci con una breve frase che ci aiuti a ricordarti
Mentre sorrido per un nuovo sogno, ho una nuova torta in forno, una reflex al collo e in mano fogli con matite colorate, per rallegrare anche le vostre giornate.


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