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Tamplun ferraresi le frittelle per carnevale

Tamplun ferraresi le frittelle per carnevale

Avete presente quelle tipiche conversazioni che si fanno dal parrucchiere? Del tipo…cosa cucini questa sera, cosa hai fatto nel fine settimana…insomma tutte quelle domande semplici giusto per passare il tempo e fare conversazione.
E’ stato proprio cosi, dal parrucchiere, facendo conversazione,che sono venuta a conoscenza di una ricetta particolare, facile e della tradizione che assolutamente non conoscevo: i tamplun ferraresi. Sapete cosa sono?

I tamplun sono delle semplicissime frittelle a base di farina di castagne e uvetta: un impasto facile e con pochi ingredienti che dà ottimi risultati sia di gusto che di consistenza.
L’impasto dei templun ferraresi infatti è piuttosto basico…è sufficiente lavorare insieme tutti gli ingredienti previsti e friggere in abbondante olio andando avanti a piccole cucchiaiate.

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Essendo quella dei templun ferraresi una ricetta della tradizione italiana, di lei si trovano differenti varianti…ogni casa come è giusto che sia apporta le sue modifiche: chi mette un agente lievitante e chi no, chi poca, chi tanta uvetta e chi non la usa per nulla, chi le fa piatte, chi le fa belle gonfie…insomma…ognuno ci mette del suo…io ho letto tantissime versioni e ho optato per quella che di seguito vi presento, che tutto sommato mi è sembrata la più comune.
I templun ferraresi sono perfetti come dolce di Carnevale: sono fritti, golosi, semplici e sicuramente piacciono sia ai grandi che ai più piccoli…in realtà persino a me che non amo particolarmente la farina di castagne mi hanno fatto l’effetto droga…una tira l’altra e non si smetterebbe più di mangiarle.

Consigli per fare degli ottimi templun ferraresi

Il quantitativo corretto di acqua è quello segnalato ovvero 450 ml: vi consiglio però di non versarlo tutto ma di tenerne un po’ da parte per vedere se lavorando l’impasto serve davvero tutto (l‘assorbimento dei liquidi nei vari composti dove c’è farina è da verificare ogni volta).
Va ovviamente a gusto personale, io vi consiglio di far cadere nell’olio bollente il quantitativo di quasi un cucchiaio ogni volta cercando di farlo scendere compattato in modo che in cottura si gonfi assumendo una forma minimamente rotonda e regolare.
Abbondate con la scorza di limone…io sono la prima a non amarla molto ma in questo caso fa davvero la differenza…ovvio…non esagerate troppo!
Non è un dolce dove si può lesinare con lo zucchero…io di solito tendo a metterne poco ma in questo caso la dose secondo me giusta è di 5 cucchiai abbondanti.

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Vi lascio quindi a questo golosissimo dolce di Carnevale, i templun ferraresi e come al solito vi auguro “che la creatività sia con voi!

BUONA RICETTA!

Tamplun ferraresi le frittele per carnevale
 
Autore:
Tipo: Dolci di Carnevale
Cucina: Contemporaneo Food
Persone: 6
Tempo di preparazione:
Tempo di cottura:
Tempo totale di preparazione:
 
Ingredienti
  • 500 gr farina di castagne
  • n.5 cucchiai abbondanti di zucchero semolato
  • n.5 cucchiai farina 00
  • 250 gr uvetta sultanina
  • n.2 uova
  • 50 ml Cognac o Rum
  • 450 ml acqua temperatura ambiente
  • ½ stecca di vaniglia
  • ½ bustina di lievito per dolci
  • n.1 limone per la scorza
  • q.b. olio di arachidi per friggere
  • q.b. zucchero a velo
Istruzioni
  1. Per prima cosa ammollarare l'uvetta in acqua calda con l'aggiunta di Cognac o Rum per insaporire: una volta molle, scolarla e tamponarla bene con della carta assorbente.
  2. In un contenitore dalle giuste dimensioni versare tutti gli ingredienti, le uova sbattute e l'acqua e lavorare in modo da ottenere un composto piuttosto compatto e consistente.
  3. Scaldare in una pentola dai bordi alti abbondante olio di arachidi: raggiunta la temperatura lavorando con due cucchiai far scendere delicatamente ogni volta il quantitativo di un cucchiaio scarso cercando di creare una sorta di pallina che si gonfierà durante la cottura.
  4. Cuocere per circa 5-6 minuti girando di tanto in tanto e avendo cura, nella prima fase, di sincerarsi che il composto non si attacchi sul fondo...del caso toccarlo delicatamente con una palettina per spostarlo.
  5. Ultimata la cottura, lasciare raffreddare e volendo, spolverare con dello zucchero a velo.
  6. Conservare in una borsa di plastica chiusa molto bene.

 


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