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Arriva un cucciolo a casa: consigli dalla comportamentalista

L’arrivo di un cucciolo a casa è sempre un bellissimo momento pieno di gioia e di grandi novità che si presentano una dietro l’altra in modo molto veloce.
Come si comporterà il nostro cucciolo? che carattere ha? gli piacerà giocare con noi? ha appena fatto pipì in casa, cosa dobbiamo fare? queste sono solo le primissime domande e situazioni che si vengono improvvisamente a creare.
Io di questi momenti nella mia vita ne ho vissuti ben 6 e ogni volta è stato un po’ tutto nuovo perché tutti i cuccioli sono abbastanza diversi tra loro e quindi ogni volta è una sorpresa.
L’esperienza sicuramente aiuta parecchio: quando però non c’è, occorre informarsi prima perché accogliere un cucciolo in casa non è uno scherzo e non deve essere per poco tempo ma per tutta la sua vita.
Farsi un po’ di cultura in merito, chiedere dei consigli al futuro veterinario, leggere alcuni libri sul tema è un consiglio che assolutamente mi sento di dare affinché tutto possa andare nel migliore dei modi.
Ascoltare un parere in più, soprattutto se è professionale e puntuale è sempre molto interessante e quindi ho chiesto al nostro veterinario comportamentalista, la dottoressa Raffaella Bestonso di darci alcune utili indicazioni di base.
Ecco che cosa ci ha detto…

E’ arrivato un cucciolo: un tenero batuffolo bisognoso di coccole e carezze.
La felicità in casa è quasi palpabile e tutti i menbri della famiglia sono disposti a giocare con il nuovo arrivato spensieratamente.
A volte, però, le cose si complicano un po’: si può scoprire che il batuffolo è anche in grado di fare danni, facendo pipì sul tappeto persiano e rosicchiando le gambe del mobile della nonna.
Per poter iniziare nel migliore dei modi un rapporto corretto e duraturo con il nuovo componente della famiglia limitando il più possibile “problemini tecnici” è essenziale ricordare alcuni concetti fondamentali che ci permetteranno di educare il cucciolo ad una convivenza civile e serena.
Ecco di seguito la risposta alle domande più frequenti che i miei clienti solitamente mi pongono sapendo che un piccolo pelosetto è prossimo a diventare un menbro della loro famiglia.

Come si può educare il cane a fare i bisogni fuori casa?

Un cagnolino di circa 6-8 settimane (età in cui è indicata l’adozione)  ha la necessità di sporcare frequentemente e potrebbe non essere abituato ad eliminare all’esterno dell’abitazione o su un substrato adeguato.
Sarà inutile sgridarlo (è addirittura controproducente!) o punirlo mettendo il musetto nella sua urina.
Sarà molto più utile educarlo in modo che, gradualmente, possa acquisire la capacità di sporcare nella sede più corretta.
Compatibilmente con lo stato di salute e la protezione immunitaria, seguendo le indicazioni del veterinario di fiducia, si  potranno far fare al cucciolo brevi uscite, soprattutto dopo i pasti, i giochi e il sonno.
Ogni volta che il cucciolo avrà sporcato nel luogo adeguato si dovrà premiare con un “bravo” o con un premio.

E se tutti lavorano e non fosse possibile portarlo fuori spesso anche se è cucciolo?

Se le uscite non fossero possibili, si potrà abituare il cagnolino a rimanere in un luogo delimitato al cui interno si posizioneranno la cuccia, la ciotola dell’acqua e del cibo e una traversina dove potrà sporcare in caso di emergenza.
Nei periodi in cui le possibilità che sporchi saranno più frequenti (per esempio dopo i pasti e i giochi) il cucciolo potrà rimanere in quest’area ristretta.
Per pulire le deiezioni sono consigliabili detergenti enzimatici, con assenza di candeggina e ammoniaca, e per ultimo alcool a 95 gradi.
Sarebbe bene pulire quando il cucciolo non è presente.

Come possiamo dare un’educazione di base al cucciolo appena arrivato a casa?

Quando il cagnolino arriva in famiglia avrà già acquisito tutta una serie di comportamenti legati alle sue caratteristiche genetiche e all’apprendimento avvenuto nei primi mesi di vita.
Sarà importante fornire delle regole che aiuteranno il cucciolo a comprendere, tramite messaggi chiari e  coerenti, cosa sia consentito fare e cosa non lo sia.
Il saltare addosso o l’abbaiare per avere l’attenzione non sono comportamenti adeguati: sarà importante evitare di interagire con il cucciolo quando si comporta in questo modo.
Una buona soluzione consiste nel chiedere al piccolo di sedersi tranquillo per avere ciò che desidera.
La strategia da attuare sarà quella di premiare i comportamenti adeguati e ignorare quelli sgraditi evitando urla e punizioni che potrebbero spaventare il cucciolo e renderlo più eccitabile.
E’ da ricordare che la gratificazione di un’azione corretta porta alla ripetizione del comportamento e permette al cucciolo di capire cosa noi desideriamo da lui.

E se il cucciolo rosicchia i mobili di casa?

Il rosicchiamento di mobili e/o oggetti vari di casa, rappresenta un altro disagio che il piccolo può provocare, oltre che per i danni prodotti, anche per il pericolo che può rappresentare l’ingestione di piccole parti.
L’esplorazione orale costituisce una fase importante della conoscenza del mondo esterno per il cagnolino: è quindi un comportamento normale.
Si dovranno però proporre giochi adatti ad essere morsicati, sostituendoli dopo alcuni giorni e modificando forma e consistenza.
Se il cucciolo è troppo interessato ad un mobile si potrà bloccare con un “no!” e gli si chiederà di eseguire un comando, come rispondere al nostro richiamo o, se è in grado, sedersi.
Nel momento in cui eseguirà la richiesta gli verrà offerto un oggetto adatto da mordere.

Come si affronta nel modo migliore la fase del gioco senza che il cucciolo esageri troppo?

Il gioco è fondamentale per qualsiasi cucciolo: oltre ad essere un sfogo per eliminare energie accumulate durante la giornata, permette di imparare la corretta comunicazione intraspecifica e la manifestazione di comportamenti tipici della specie in modo innocuo (per esempio, la caccia).
Il nuovo proprietario dovrà seguire alcune regole per evitare che il proprio cucciolo diventi troppo esuberante e non sappia controllarsi.
Per prima cosa sarà importante abituarlo a non mordere mani e piedi usando sempre oggetti da interporre tra i dentini e le proprie mani.
Se il cucciolo inizia a mordicchiare potrà essere bloccato con un “ahi!”, successivamente si interromperà il gioco non dando attenzione al piccolo per alcuni minuti: l’ignorare rappresenta una punizione etologica attuata dalla mamma e dagli adulti del gruppo familiare ed il piccolo ne comprende bene il significato!
Se il cucciolo salta addosso per giocare, si dovrà ignorare, attendere che si sia calmato e successivamente proporre un gioco.
I giochi di interazione con le persone come le palline, le trecce e altri oggetti con cui si può fare ‘tira e molla’ sono fonte di grande stimolazione per il cane sia per l’interesse che suscita l’oggetto sia perché è l’occasione per interazioni giocose con le persone.
E’ da evitare la competizione sull’oggetto, per cui risulta utile insegnare al cucciolo a riportare le palline e a lasciare l’oggetto per poter continuare a giocare. Se il cucciolo diventa possessivo, il miglior metodo per controllare questo comportamento è rappresentato dal disinteressarsi al gioco.

Queste sono sicuramente le prime domande che chiunque si pone nel momento in cui decide di portare a casa un cucciolo e ha il desiderio di educarlo nel modo migliore: come sempre sono disponibile a rispondere a qualsiasi richiesta e o domanda che vogliate pormi cercando di darvii dei buoni consigli per migliorare la convivenza con il vostro amico a 4 zampe.
Vi basterà scrivere qui, direttamente dalla pagina Contatti del blog o in direct sul profilo Instagram di Cristina: non appena riceverò i vostri quesiti risponderò nel più breve tempo possibile.

Anche questa volta la dottoressa Raffaella Bestonso è stata molto puntuale ed esaustiva e sono certa che se ascolterete i suoi preziosi consigli eviterete tante piccole difficoltà che rischiano di diventare davvero spiacevoli.
Come vi ha detto lei potete farci tutte le domande che desiderate (io gliele girerò tempestivamente) e potete anche chiederci di sviluppare degli argomenti che vi interessano in modo particolare.
Nel frattempo io vi lascio il link diretto con tutti gli articoli della Rubrica di Pet Food e vi do appuntamento al prossimo giovedì con un altro articolo scritto a quattro mani con i  nostri medici veterinari.
E non è finita qui!…per conoscere meglio la nostra comportamentalista Raffaella Bestonso le ho dedicato un’intervista in modo tale da avere informazioni in più, capire come è nata in lei la passione per questo importante mestiere, se ha anche lei degli amici a quattro zampe e tanto altro ancora…quindi per non perdervela…stay tuned!


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