Insalata di patate viola con capperi, olive taggiasche e feta greca

Immagine: Insalata di patate viola con capperi, olive taggiasche e feta greca

Ci sono ingredienti che sembrano aver bisogno di moltissimo per diventare interessanti.

Le patate viola decisamente no.

Hanno un colore spettacolare, una consistenza piacevole e basta metterle insieme a pochi ingredienti molto saporiti per ottenere qualcosa che ha già carattere.

In questa insalata le abbino a feta greca, olive taggiasche e capperi: quattro ingredienti molto semplici che lavorano benissimo insieme.

Le patate fanno da base, la feta porta sapidità e una componente cremosa, olive e capperi introducono intensità.

Il risultato è un’insalata facile, buona anche preparata in anticipo e soprattutto molto più interessante della solita idea di patate da mettere accanto a qualcos’altro.

Perché possiamo certamente servirla come contorno.

Ma possiamo anche cominciare da qui e chiederci: come trasformo questa insalata nella base della mia cena?

Ed è forse la domanda più interessante.

Patate viola: il colore cambia, ma rimangono patate

Per qualche anno le patate viola sono state raccontate soprattutto come ingrediente esotico, quasi inevitabilmente accompagnate dalla parola superfood.

A me interessa molto di più trattarle per quello che sono: patate.

Con un colore straordinario, certo, e caratteristiche differenti a seconda della varietà, ma soprattutto un ingrediente da cucinare e utilizzare bene.

Non abbiamo bisogno di attribuire loro poteri particolari per avere voglia di portarle in tavola.

Il viola intenso rende immediatamente più scenografica anche una preparazione semplicissima e permette di ottenere un piatto molto bello con pochissimo lavoro.

Ed è già un ottimo motivo per utilizzarle.

Come cuocere le patate viola per l’insalata

Quando prepariamo un’insalata di patate, la consistenza conta moltissimo.

Non vogliamo patate dure, naturalmente, ma nemmeno così cotte da disfarsi mentre le condiamo.

Devono essere tenere ma ancora compatte.

Il modo migliore per capire quando sono pronte rimane molto semplice: infilare la punta di un coltello nella parte più spessa.
Deve entrare facilmente, senza però far sfaldare la patata.

Una volta cotte, le lascerei intiepidire prima di assemblare l’insalata.

Questo ci permette di tagliarle più facilmente e soprattutto di non far soffrire inutilmente la feta con patate ancora bollenti.

Il risultato deve essere un’insalata nella quale ogni ingrediente rimane riconoscibile.

Feta, olive e capperi: quando il condimento è già negli ingredienti

Una delle ragioni per cui questa ricetta funziona con così poco lavoro è che utilizziamo ingredienti che hanno già molto da dire.

La feta è sapida, fresca, leggermente acidula.

Le olive taggiasche hanno un gusto intenso ma elegante.

I capperi aggiungono un’ulteriore nota sapida e pungente.

Questo significa che dobbiamo fare attenzione soprattutto a una cosa: non continuare ad aggiungere sapore per abitudine.

Prima di salare, assaggiamo.

È una regola banale soltanto in apparenza.

Quando in un piatto abbiamo formaggi sapidi, olive, capperi, acciughe o altri ingredienti conservati, il sale non dovrebbe essere un gesto automatico.

Gli ingredienti stanno già facendo una parte del lavoro.

Un’insalata di patate non deve essere necessariamente pesante

Quando pensiamo all’insalata di patate vengono facilmente in mente preparazioni molto condite, spesso legate da salse cremose.

Qui non ne sento il bisogno.

La feta, soprattutto quando viene leggermente sbriciolata, finisce già per mescolarsi al condimento e aderire alle patate.

Olive e capperi portano abbastanza intensità da non richiedere molto altro.

Quello che cerchiamo non è una salsa che avvolga completamente tutto, ma un’insalata nella quale si possano ancora distinguere consistenze e sapori.

È anche ciò che la rende molto versatile.

Possiamo portarla a tavola come contorno, servirla per un pranzo veloce oppure utilizzarla come punto di partenza per costruire qualcosa di più articolato.

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Il vero vantaggio delle insalate che si possono preparare prima

C’è un’altra ragione per cui mi piacciono ricette come questa.

Non ci obbligano a far coincidere il momento in cui abbiamo tempo di cucinare con quello in cui dobbiamo mangiare.

Possiamo cuocere le patate prima, preparare l’insalata e conservarla in frigorifero.

Anzi, qualche tempo di riposo permette ai sapori di conoscersi meglio.

La riporterei però verso una temperatura meno fredda prima di mangiarla: molti sapori risultano più leggibili quando il piatto non arriva direttamente dal frigorifero.

È una piccola strategia quotidiana che vale più di tanti programmi complicati di organizzazione.

Preparare prima ciò che regge bene il tempo.

Non tutto deve essere cucinato negli ultimi dieci minuti prima di sedersi a tavola.

Dal contorno alla cena cambia soprattutto il modo di pensare

Questa ricetta potrebbe tranquillamente finire nella categoria mentale dei contorni.

Ed è proprio lì che spesso iniziano i problemi.

Perché se pensiamo:

patate = contorno

la domanda successiva diventa inevitabilmente:

“E adesso cosa preparo di secondo?”

Possiamo invece cambiare il punto di partenza.

Ho già un’insalata di patate viola con feta, olive e capperi.

Che cosa posso metterle intorno per costruire il pasto che desidero?

Magari qualcosa di fresco e croccante. Un’altra verdura. Una fonte proteica diversa o aggiuntiva, se serve alla composizione del nostro pasto. Del buon pane, oppure niente altro di amidaceo perché abbiamo già le patate.

Le possibilità dipendono da quello che abbiamo mangiato, da quanto abbiamo fame e da come vogliamo costruire la nostra cena.

La cosa importante è il cambio di prospettiva:

non dobbiamo necessariamente partire ogni volta dalla ricetta completa. Possiamo partire da quello che abbiamo già.

Quando vogliamo mangiare meno carne e pesce il problema spesso sono le idee

È un tema che ritorna molto spesso anche nelle conversazioni che ho con chi cerca un modo più semplice e contemporaneo di gestire la propria cucina.

La volontà di mangiare meno carne e pesce c’è.

Poi arriva la sera.

Abbiamo magari già delle verdure, del formaggio, delle patate, qualche uovo, dei legumi in dispensa.

Eppure continuiamo ad avere la sensazione che manchi la cena.

Non sempre abbiamo bisogno di un’altra ricetta.

Molto spesso abbiamo bisogno di imparare a vedere meglio ciò che abbiamo davanti e sapere come combinarlo.

È esattamente il motivo per cui ho creato Piatti completi senza carne e pesce ogni giorno.

Non per darti un altro elenco infinito di cose da cucinare, ma per aiutarti a partire dagli ingredienti, capire quali possibilità hai e costruire con maggiore facilità pasti diversi durante la settimana.

→ Scopri la guida Piatti completi senza carne e pesce ogni giorno

Le ricette più utili sono quelle che ci lasciano qualcosa

Naturalmente possiamo preparare questa insalata esattamente così.

Patate viola, feta, olive taggiasche e capperi.

Ma la parte che mi interessa di più viene dopo.

Perché una volta capito il meccanismo possiamo anche smettere di considerare la ricetta come qualcosa di rigido.

Possiamo cambiare varietà di patata.

Possiamo utilizzare un altro formaggio sapido.

Possiamo aggiungere qualcosa di fresco o erbaceo.

Possiamo partire dalla stessa base e costruire una cena diversa a seconda di quello che abbiamo in frigorifero.

Ed è qui che una ricetta comincia davvero a essere utile.

Non quando ci insegna soltanto che cosa preparare oggi, ma quando ci lascia un’idea che possiamo utilizzare anche domani.

Spero proprio che questa ricettina dell’insalata di patate viola con capperi, olive taggiasche e feta greca, provatela e se vi va fatemi sapere le vostre considerazioni…”che la creatività sia con voi!”

#INCUCINASTAISENZAPENSIERI

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Insalata di patate viola con capperi, olive taggiasche e feta greca

Cristina Saglietti
Preparazione 12 minuti
Cottura 18 minuti
Tempo totale 30 minuti
Portata Insalata di patate
Cucina Contemporaneo Food
Porzioni 4

Ingredienti
  

  • n.16 patate vitellotte medio piccole
  • 170 g feta greca light
  • n.4 cucchiai abbondanti olive taggiasche
  • n.2 cucchiai capperi sotto sale
  • q.b. olio extra vergine di oliva
  • q.b. sale e pepe nero

Istruzioni
 

  • Per prima cosa far bollire le patate e scolarle non appena risultino cotte al cuore senza diventare troppo molli.
  • Nel frattempo preparare il condimento con le olive taggiasche denocciolate, i capperi sotto sale lavati e tritati grossolanamente e la feta greca light spezzettata con le mani, olio, sale e pepe nero.
  • Pelare e tagliare le patate a pezzettoni quando sono ancora calde, condirle e servirle subito.

 

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