Barbabietole rosse: scheda tecnica

LA PIANTA DELLE BARBABIETOLE ROSSE:

Le barbabietole rosse o comuni (Beta vulgaris), conosciute anche come barbabietole da orto, sono piante erbacee biennali.
I suoi fusti possono raggiungere l’altezza di più di un metro, le sue foglie hanno la forma di cuore e i suoi fiori sono di colore rosso o verde con cinque petali, da cui, si originano dei frutti duri, detti noci.
Non sono però questi frutti ad essere utilizzati per l’alimentazione umana, bensì le foglie e soprattutto le radici a tubero, caratterizzate da una forma arrotondata e da un colore rosso brillante.
Esistono diversi tipi di barbabietola: quella da orto, da zucchero e da foraggio, destinata cioè all’alimentazione del bestiame. Per quanto riguarda le varietà meritano di essere citate sicuramente la barbabietola tonda di Bassano,  quella nera piatta d’Egitto, la rossa di Chioggia, la lunga liscia, la barbabietola indiana e l’albina vereduna.
Se le biete, ovvero le foglie delle rape rosse sono conosciute fin dall’antichità e si trovano testimonianze del loro consumo già nel mondo greco, il consumo delle rape rosse, ovvero dele radici, ha iniziato a diffondersi nel quindicesimo secolo, mentre per l’estrazione intensiva di zucchero dalle relative barbabietole si è dovuto aspettare l’800, per quanto questa proprietà fosse conosciuta già dal ‘700.

STAGONALITA’ DELLE BARBABIETOLE ROSSE:

Le barbabietole rosse si seminano in primavera da marzo e a giugno e all’incirca dopo due mesi dalla semina si possono raccogliere.
Pare che le barbabietole migliori si trovino tra gennaio e febbraio ma in commercio se ci si accontenta di quelle già cotte e conservate sotto vuoto, le troviamo con facilità tutto l’anno.

COMPOSIZIONE E BENEFICI DELLE BARBABIETOLE ROSSE:

Che le barbabietole rosse siano un vero e proprio toccasana per il nostro organismo non è solo un modo di dire comune: scopriamo perché sarebbe davvero buona cosa consumare regolarmente le barbabietole rosse.
Fondamentale è la loro ricchezza di sali minerali e di vitamine.
La lro composizione è costituita prevalentemente da acqua.
Una barbabietola rossa contiene sali minerali quali sodio, calcio, potassio, ferro, magnesio e fosforo. Per quanto riguarda le vitamine, viene evidenziata la presenza di vitamina A, vitamina C e vitamine del gruppo B.
Sia il tubero che le sue foglie sono ricchi di antiossidanti e di flavonoidi, utili per proteggere l’organismo dall’azione dei radicali liberi.
Il contenuto di vitamina A, essenziale per la protezione della vista, è superiore nelle foglie rispetto che nei tuberi.
Tra le vitamine del gruppo B spicca l’acido folico, conosciuto anche come vitamina B9, ritenuto particolarmente utile per l’assunzione durante la gravidanza, al fine di evitare difetti nello sviluppo del nascituro. Il contenuto di vitamina B9 è maggiore nella barbabietola rossa cruda e può venire ridotto dalla cottura.

100 gr di barbabietola rossa CRUDA= 19 kcal
100 gr di barbabietola rossa COTTA= 43 Kcal

INTEGRATORE: per via del loro contenuto di sali minerali, le barbabietola rosse sono indicate come alimento utile per la reintegrazione degli stessi nell’organismo.
CONTRO L’ANEMIA: sia la radice di barbabietola che il suo succo sono considerati un aiuto naturale in caso di anemia: cosa utile è sicuramente aggiungere del succo di limone perché questo  favosce l’assorbimento del ferro contenuto in tali alimenti.
ANTITUMORALE: a partire dagli anni Ottanta moltissimi sono stati gli studi per confermare l’effetto benefico delle barbabietole rosse nel contrastare i tumori, con particolare riferimento al tumore al colon.
Studi più recenti si sono focalizzati sulla barbabietola rossa e sul succo estratto da essa come alimenti utili per la prevenzione del cancro e dei disturbi cardiovascolari.
AIUTO PER LA CIRCOLAZIONE: per via del suo contenuto vitaminico, la barbabietola rossa rafforza i capillari e contribuisce a migliorare la circolazione sanguigna.
AMICA DEL FEGATO: consumare barbabietole rosse significa attenuare le infiammazioni che colpiscono il nostro organismo con particolare riferimento all’apparato digerente e contrastare le malattie al fegato.
DIURETICA E ANTICELLULITE: il 91% del suo contenuto è acqua e quindi consumare barbabietole rosse fa molto bene per espellere i liquidi in eccesso migliorando di conseguenza i problemi di cellulite.
ANTIDEPRESSIVA: le barbabietole rosse contengono la betaina, una sostanza utile nel combattere la depressione. Contengono inoltre triptofano che ha la proprietà di stimolare il cervello a produrre serotonina, una sostanza che ci dona immediatamente una sensazione di generale benessere e tranquillità.
ENERGETICA PER GLI SPORTIVI:  le barbabietole rosse sono grandi amiche degli sportivi: questo ortaggio infatti, anche se è a basso contenuto calorico, contiene molto zucchero che viene rilasciato gradualmente nel corpo, fornendo così molta energia nelle prestazioni sportive e per un tempo prolungato.
Secondo molti studi pare che il consumo di barbabietola rossa incrementerebbe del 20 % l’uso di ossigeno.
I ricercatori poi, hanno fatto notare che i picchi di nitrati si hanno dopo 2-3 ore dall’ingestione della barbabietola: per ottimizzare il loro potenziale è quindi necessario mangiarla 2 o 3 ore prima della prestazione sportiva.

CONTROINDICAZIONI: il consumo della barbabietola potrebbe essere controindicato a coloro che:
1- soffrono di calcoli renali, per via del suo contenuto di ossalati
2- soffrono di gastrite, in quanto la barbabietola stimola la produzione di succhi gastrici
3- soffrono di diabete, per via del contenuto di zuccheri da non sottovalutare presente nel tubero cotto

COME SCEGLIERE E CONSERVARE LE BARBABIETOLE ROSSE:

In generale le barbabietole rosse si possono tenere in cantina o comunque in luogo fresco e ombroso, come altri tuberi si conservano meglio se tenute in una cassetta coperte di sabbia appena umida.
La rapa rossa si può mangiare sia cruda sia cotta: in commercio esistono le confezioni sottovuoto di rape rosse semicotte.
Se le compriamo crude, dobbiamo optare per una radice soda, priva di muffa e non troppo grande.
In questo caso potremo poi conservare le barbabietole in frigorifero per svariati giorni, anche settimane.
Volendo le potremo addirittura congelare, dopo averle bollite per alcuni minuti.

CURIOSITA’:

1- Gli antichi romani pensavano che la barbabietola rossa fosse afrodisiaca: la credenza è oggi supportata dalla scienza che ha dimostrato che mangiare barbabietole stimola la produzione di ormoni sessuali.
2- Il caratteristico colore rosso delle radici della barbabietola è dato dalla presenza di un colorante naturale molto intenso, utilizzato soprattutto nell’industria alimentare (E 162).

N.B.

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