I cachi: stagionalità, proprietà e controindicazioni

Immagine: I cachi: stagionalità, proprietà e controindicazioni

LA PIANTA:

La pianta dei cachi, nome scientifico Diospyros kaki…pane degli déi“…appartiene al genere delle Ebenacee ed è originaria dell’Asia orientale:  la sua coltivazione è una delle più antiche e risale a circa 2.000 anni fa grazie all’interesse di alcuni contadini cinesi.
Le prime coltivazioni di cachi in Italia risalgono invece ai primi anni del ‘900 e riguardano la parte meridionale della penisola da dove poi si diffusero nelle altre regioni: tra i più pregiati  quelli siciliani e il “Loto di Romagna“.
Il caco è definito anche Loto del Giappone, Mela d’Oriente e Albero delle sette virtù.

VARIETA’:

La distinzione principale è tra il caco comune dalla polpa morbidissima e il caco vaniglia detto anche caco meladalla polpa soda e compatta.
I frutti del caco comune non sono consumabili subito dopo la raccolta: devono infatti essere “ammezziti”, ovvero fatti maturare fino a perdere il contenuto di tannini che li rende astringenti o meglio “allappanti” per raggiungere il giusto grado di maturazione che li renderà uno tra i frutti più dolci e apprezzati.
Varietà tra le più conosciute: il Loto di Romagna, il Vaniglia della Campania, il Fuyu il Kawabata, il Suruga dalla tipica polpa dura e il Misilmeri esportato dalla Sicilia e conosciuto in tutto il mondo…tante altre ne esistono.

STAGIONALITA’:

I cachi sono reperibili con facilità da fine settembre a tutto novembre.

COMPOSIZIONE E BENEFICI:

I cachi contengono: l’80% d’ acqua, il 12% di zuccheri, il 3,6% di fibre alimentari, lo 0,5 % di proteine, lo 0,3 % di ceneri e lo 0,2 % di grassi.
Questi i minerali: calcio, fosforo, sodio, magnesio, ferro, zinco, selenio, rame e manganese e  potassio in grandi quantità.
Queste le vitamine: la vitamina A, tracce di alcune vitamine del gruppo B, la vitamina C e la E.
Tantissimi gli aminoacidi: acido aspartico l’acido glutammico, arginina, alanina, cistina, glicina, fenilalanina, leucina, isoleucina, lisina, metionina, prolina, serina, tirosina, treonina, valina.
Le calorie: 100 gr di caco apportano circa 70 Kcal.

SONO DIURETICI E RIMINERALIZZANTI: i cachi contengono una grande quantità d’acqua (circa l’80%) e molti sali minerali in particolare il potassio. Ecco perché il consumo è consigliato a chi vuole depurarsi ma anche ad esempio agli sportivi che hanno bisogno di più riserve di sali minerali.
CONTENGONO FIBRE: ottimo lassativo naturale…il momento migliore per consumarli è la mattina a colazione, in questo modo si aiuta la peristalsi e andare in bagno sarà più semplice.
SONO OTTIMI ENERGETICI: particolarmente ricchi di zuccheri e calorie sono ideali per chi ha bisogno di un po’ di energia in più durante l’inverno.
CONTENGONO VITAMINA C, OTTIMI PER LA PELLE E ANTIOSSIDANTI: il licopene contenuto aiuta la pelle a rimanere elastica e tonica.
Con la sua polpa si può preparare una maschera di bellezza per il viso con proprietà toniche e ringiovanenti.
Per preparare la maschera sarà sufficiente cospargere la polpa matura di cachi sulla pelle del viso per una decina di minuti per poi risciacquare.
RICCHI DI BETACORTENE: come tutta la frutta e la verdura di color arancione, anche i cachi sono ricchi di questo nutriente, precursore della vitamina A, antiossidante, utile al sistema immunitario e al benessere della pelle.
HANNO PROPRIETA’ EPATOPROTETTIVE: proteggono il fegato e sono anche ottimi per mantenere in buona salute stomaco e intestino, in particolare la flora batterica.
HANNO PROPRIETA’ DIGESTIVE: i cachi aiutano infatti a digerire
FANNO BENE ALLA VISTA

COME SCEGLIERE UN BUON CACO:

I cachi dolci sono quelli dalla buccia quasi trasparente e intatta: non devono però essere troppo sul marrone scuro.

COME CONSERVARE I CACHI:

I cachi si conservano in frigorifero o fuori ma per pochi giorni (3/5 giorni).

COME FARLI MATURARE:

Se i cachi dovessero essere un po’ acerbi si possono farli maturare disponendoli su una cassetta o su un cartone, ben distanziati e con delle mele interposte, in luogo caldo, asciutto, se possibile buio: le mele maturando liberano acetilene ed etilene, due gas che arricchiscono i cachi di zuccheri rendendoli quindi più dolci.

 

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