Choux o bigné: la ricetta

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Pasta choux perfetta: tutti i segreti da pasticcere per bignè, éclairs e profiteroles

 

La pasta choux è uno degli impasti più affascinanti — e più temuti — della pasticceria.
È la base di bignè, éclair, profiteroles, Paris–Brest, zeppoline e moltissimi dolci classici, ma anche dei salati più eleganti come i bignè ripieni al formaggio.

È un impasto “vuoto”, leggero, gonfio, quasi magico: non contiene lievito, ma cresce grazie al vapore, e per questo richiede un metodo preciso.
La pasta choux è una tecnica, non una ricetta.
E, come tutte le tecniche, si può sbagliare facilmente… oppure imparare a farla sempre perfetta.

In questo articolo trovi tutti i segreti da pasticciere professionale per ottenere una pasta choux stabile, liscia, lucida, gonfia e ben asciutta.

 

Perché la pasta choux è così speciale

A differenza degli altri impasti, la pasta choux si gonfia solo grazie al vapore.
Prima si asciuga in pentola, poi si gonfia in forno, poi si asciuga ancora.

Un equilibrio delicatissimo.

Ecco perché è fondamentale:

 

  • cuocere il roux (burro + acqua + farina) il tempo giusto

  • incorporare le uova con attenzione

  • capire la consistenza ideale

  • rispettare le temperature del forno

  • asciugare bene l’impasto

Ogni passaggio è un tassello della stessa catena.

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Il segreto n.1: la cottura del “panetto” (roux)

Tutto parte dal roux, la base della pasta choux.
Quando farina e liquidi si incontrano in pentola, bisogna cuocere fino a ottenere un panetto compatto, che si stacca dalle pareti.

Questo passaggio determina:

 

  • quanto vapore si genererà

  • quanto l’impasto sarà elastico

  • quanto assorbirà le uova

Se il panetto è troppo umido, la pasta choux collasserà.
Se è troppo asciutto, non gonfierà.

Ecco il trucco professionale:
cuocilo finché non si forma una pellicina sottile sul fondo del pentolino.
È il segnale perfetto.

 

Il segreto n.2: l’aggiunta delle uova

Le uova non vanno mai aggiunte tutte in una volta.
Ogni pasticcere lo sa: la parte più difficile della pasta choux è capire quando fermarsi.

L’impasto deve diventare:

 

  • lucido

  • morbido

  • elastico

  • ma non liquido

La consistenza ideale?
Se sollevi la spatola, l’impasto deve cadere “a nastro”, formando un triangolo che si chiude lentamente.

È un gesto che si impara facendo.
E fa tutta la differenza tra un bignè gonfio e uno piatto.

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Il segreto n.3: la temperatura del forno

La pasta choux non lievita: si gonfia.
E lo fa grazie al vapore.

Ecco il metodo da laboratorio:

 

  1. Partire con forno molto caldo
    Serve per far gonfiare rapidamente la struttura.

  2. Abbassare la temperatura a metà cottura
    Serve per asciugare l’interno senza bruciare l’esterno.

  3. Non aprire mai il forno nei primi 20 minuti
    Il rischio è far collassare i bignè irreversibilmente.

  4. Fase finale di asciugatura
    Una volta gonfi, serve qualche minuto a forno socchiuso per renderli leggeri.

La pasta choux perfetta è vuota, asciutta e capace di sostenere la farcitura senza cedere.

 

STATICO o VENTILATO? Ecco la verità definitiva

Prima fase: forno STATICO (sempre)

La pasta choux deve gonfiarsi grazie al vapore.
Il ventilato, muovendo l’aria, tende a:

 

  • asciugare troppo velocemente

  • far aprire crepe

  • far collassare l’impasto

  • cuocere in modo irregolare

Per i primi 20–25 minuti: SEMPRE forno statico.

 

Seconda fase: ventilato SOLO se serve asciugare

Una volta che i bignè sono gonfi e stabilizzati, puoi:

 

  • lasciarli altri 5–8 minuti in statico,
    oppure

  • passare a ventilato a temperatura più bassa (160°C)
    per 3–5 minuti, a forno leggermente socchiuso.

Questo serve a togliere l’umidità interna e renderli più croccanti.

Non è obbligatorio, ma migliora moltissimo la struttura.

 

LE TEMPERATURE PERFETTE DA PASTICCERIA

Ci sono due metodi professionali. Ti metto quello più affidabile per casa.

 

METODO SICURO (il migliore per i forni domestici)

Pre-riscaldamento: 200°C statico

Serve lo shock termico per creare la camera d’aria interna.

 

Cottura fase 1: 200°C statico, 15–18 minuti

Non aprire MAI.
Se apri, collassano. Punto.

 

Cottura fase 2: 180°C statico, altri 10–12 minuti

Qui si stabilizzano e si seccano leggermente.

 

Asciugatura finale: 160°C ventilato, 3–5 minuti, forno socchiuso

Il trucco degli chef:
infila un cucchiaio di legno nello sportello per lasciarlo aperto di un dito.

→ asciugatura perfetta, niente umidità interna
→ bignè che rimangono gonfi per giorni
→ niente collassi dopo il raffreddamento

 

METODO “SHOCK DI CALORE” (più avanzato ma super efficace)

(Usato in laboratorio quando si hanno forni molto precisi)

 

  1. 220°C statico per 10 minuti (gonfiore massimo)

  2. Bassi a 180°C statico per 15 minuti

  3. 160°C ventilato, 5 minuti a sportello socchiuso

È più rischioso nei forni domestici, ma dà bignè molto gonfi.

 

Cosa NON fare mai (gli errori che rovinano tutto)

  • usare solo ventilato

  • aprire lo sportello prima di 20 minuti

  • temperature troppo basse

  • teglia fredda (va a temperatura ambiente)

  • impasto troppo liquido

Quindi…

Per una pasta choux perfetta, usa il forno statico a 200°C per 15–18 minuti, poi 180°C statico per altri 10–12 minuti.
Infine asciuga i bignè a 160°C ventilato per 3–5 minuti con lo sportello leggermente aperto.

Il segreto n.4: burro e liquidi giusti

Il burro non serve solo al gusto:
elasticità, regola l’evaporazione e rende possibile la crescita.

Un trucco che molti non conoscono:
Una parte di acqua e una parte di latte rende la pasta choux più morbida e colorata.
Completamente acqua → bignè più croccanti.
Acqua + latte → colore più dorato e gusto più pieno.

La scelta dipende dal risultato desiderato.

 

La consistenza perfetta: l’unico vero criterio che conta

La pasta choux deve essere:

 

  • liscia

  • lucida

  • morbida

  • fluida ma non liquida

Se è troppo densa → non si gonfia.
Se è troppo liquida → diventa piatta.

Il “test della spatola” resta il metodo più affidabile:
l’impasto deve cadere in un nastro continuo che si spezza proprio alla fine.

 

Come ottenere bignè lisci, regolari e uguali

Un altro segreto da pasticciere:
inumidire leggermente la punta del dito e appiattire la piccola punta che si forma dopo la sac à poche.

Così eviti bruciature e bignè deformati.

E per una superficie davvero liscia:
spruzza il vassoio con un velo di acqua prima di infornare.
Il vapore iniziale aiuta a “tirare” la superficie.

 

Curiosità professionale che pochissimi conoscono

La pasta choux non è nata come dolce, ma come impasto neutro destinato a preparazioni salate del 1500: i dolci sono arrivati secoli dopo.

Per questo è così versatile e perfetta anche in versione salata.

 

Errori comuni (quasi sempre causa del fallimento)

  • aggiungere le uova tutte insieme

  • panetto troppo umido → cede

  • panetto troppo cotto → non cresce

  • forno aperto nei primi 20 minuti

  • temperature non modulate

  • impasto troppo liquido

  • teglia fredda o non asciutta

  • cottura troppo corta → bignè gonfi ma “bagnati” dentro

Consigli finali da pasticciere professionista

  • Non avere fretta: ogni passaggio richiede calma e attenzione.

  • Le uova sono la chiave: fermati quando la consistenza è giusta.

  • Lavora con strumenti caldi → evita shock termici.

  • Cuoci sempre in due fasi: gonfiore + asciugatura.

  • Una pasta choux fatta bene dura anche 24 ore senza cedere.

RIASSUMENDO:

Impostazioni del forno per una pasta choux impeccabile

 Prima fase — Gonfiore (statico)

 

  • Forno statico 200°C

  • 15–18 minuti

  • Non aprire mai lo sportello

  • Obiettivo: far gonfiare i bignè grazie al vapore interno

 Seconda fase — Stabilizzazione (statico)

 

  • Abbassa a 180°C statico

  • 10–12 minuti

  • Serve a fissare la struttura e cuocere uniformemente

Terza fase — Asciugatura (ventilato)

 

  • 160°C ventilato

  • 3–5 minuti

  • Sportello leggermente aperto (inserisci un cucchiaio di legno)

  • Obiettivo: eliminare l’umidità interna per bignè asciutti e stabili

FAQ — Domande frequenti su pasta choux e bignè perfetti

Per la pasta choux è meglio il forno statico o ventilato?

Il forno statico è indispensabile nella prima parte della cottura: permette ai bignè di gonfiarsi grazie al vapore.
Il ventilato si usa solo per l’asciugatura finale.

Perché i miei bignè collassano appena tolti dal forno?

Le cause più comuni sono:

 

  • cottura troppo breve

  • impasto troppo umido

  • sportello aperto prima del tempo

  • mancata asciugatura finale
    La struttura non è stabilizzata: basta prolungare la seconda fase o asciugare di più.

Perché i bignè restano bagnati o “crudi” dentro?

Perché manca l’asciugatura finale.
Serve sempre un passaggio di 3–5 minuti a 160°C ventilato, forno socchiuso.

 

Perché i miei bignè non si gonfiano?

I motivi possono essere:

  • impasto troppo denso (non assorbe abbastanza uova)

  • impasto troppo liquido (non regge la spinta del vapore)

  • panetto cotto poco in pentola

  • forno iniziale troppo freddo

  • teglia non asciutta

Come capisco se la consistenza dell’impasto è giusta?

L’impasto deve essere lucido e morbido, e cadere a “nastro” dalla spatola, formando un triangolo che si chiude lentamente.

Come ottenere bignè lisci e regolari?

Lisciali con il dito leggermente umido e spruzza un velo di acqua sulla teglia: il vapore iniziale liscia la superficie.

 

Si possono preparare in anticipo?

Sì: la pasta choux cotta e ben asciugata si conserva perfettamente 24 ore all’aria, oppure puoi congelarla (vuota) e rigenerarla in forno.

#INCUCINASTAISENZAPENSIERI

Pasta choux (bignè)

Cristina Saglietti
Preparazione 15 minuti
Cottura 15 minuti
Tempo totale 30 minuti
Portata Ricetta Base
Cucina Contemporaneo Food
Porzioni 5

Ingredienti
  

  • Per 22 bigné:
  • 62,5 ml latte
  • 62,5 ml acqua
  • 50 g burro
  • 75 g farina
  • n.2 uova
  • un pizzico di sale
  • 1/2 cucchiaino di zucchero

Istruzioni
 

  • Mettere acqua, latte, burro, sale e zucchero in una pentola su fuoco basso.
  • Raggiunto il bollore togliere dal fuoco e aggiungere a pioggia la farina mescolando con un cucchiaio di legno fino ad ottenere un composto liscio.
  • Rimettere la pentola sul fuoco e cuocere ancora per circa 1 minuto continuando a mescolare.
  • Spostare il composto ottenuto in un recipiente pulito.
  • Aggiungere una alla volta le uova mescolando di continuo.
  • Dopo aver incorporato le uova dovrete avere ottenuto una pasta liscia e lucida che cade dal cucchiaio in un "nastro" denso.
  • Mettere il composto in una sacca di pasticcere con una bocchetta liscia da 1 cm.
  • Accendere il forno a 200° statico.
  • Su una teglia coperta da carta da forno incominciare a fare dei piccoli mucchietti di composto distanziati uno dall'altro in modo regolare.
  • Per evitare di fare i bignè a punta occorre tenere la bocchetta sempre piuttosto vicina al composto già fuoriuscito e alla fine utilizzando un pennellino umido, schiacciare la puntina di ogni bigné molto delicatamente.
  • Infornare e cuocere 15-18 minuti. Mai aprire il forno durante la cottura!
    Poi 180°C statico per altri 10–12 minuti.
    Infine asciuga i bignè a 160°C ventilato per 3–5 minuti con lo sportello leggermente aperto.
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