Perchè le diete falliscono?

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Oggi io e la dottoressa Silvia Mauro vogliamo introdurre un discorso molto delicato che riguarda davvero molte persone: perché le diete falliscono?
Forse un po’ tutti abbiamo iniziato una dieta che alla fine non ha mai visto un termine perché lasciata a se stessa dopo le prime difficoltà e i primi sacrifici da fare.
Noi tendenzialmente siamo portati a darci sempre le stesse motivazioni ma quale sarà davvero il motivo principale per cui spesso non riusciamo a finere la nostra dieta demotivandoci nel giro di poco?
Ecco cosa ci spiega la nostra psicologa.

Perché le diete falliscono?

Partiamo da un presupposto: ognuno di noi è unico e non esistono consigli validi per tutti, le storie di vita personali, il carattere, la personalità, l’ambiente di vita in cui siamo inseriti sono diversi per ognuno di noi ed influenzano tutti gli aspetti della nostra vita.
E ricordiamo un punto da non sottovalutare: quando si inizia una dieta è sempre consigliato rivolgersi ad un professionista che si accerterà della salute a livello fisico e adatterà lo stile alimentare in base alle caratteristiche corporee di ognuno.
Allo stesso modo, anche le caratteristiche mentali di ognuno di noi, andrebbero indagate da un professionista della salute mentale che possa aiutare la persona a trovare il giusto obiettivo e insieme riuscire a raggiungerlo supportando i momenti di fatica e difficoltà che si incontrano durante una dieta.

Perchè ho parlato di giusto obiettivo?

Perchè una delle cause per cui una dieta fallisce è l’obiettivo sbagliato.
Un obiettivo troppo alto, ma anche troppo basso, potrebbe portare a sperimentare una frustrazione intollerabile al punto di abbandonare questo faticoso percorso.
Ebbene si, quando si inizia una dieta, bisogna ricordarsi che non è un percorso semplice e che come tutte le cose difficili da raggiungere, si deve lottare e faticare ma che poi la ricompensa finale varrà tutti i sacrifici fatti.
La motivazione da sola non basta.
Spesso si sente dire “ se non sei motivato/a non puoi iniziare una dieta” oppure “ non sono riuscita a finire la dieta, forse non ero abbastanza motivato/a”.
Questo è vero in parte, la motivazione iniziale è fondamentale.
Bisogna essere convinti del percorso intrapreso e sapere passo per passo che cosa comporterà, ma allo stesso tempo la motivazione va mantenuta.
Non è detto che i risultati della dieta si vedano subito e questo ci può indurre a perdere la motivazione iniziale.

Stress

Un’altra motivazione determinante che spiega il perché le diete falliscono è il livello di stress.
Sapete che due terzi delle persone, quando sono stressate mangiano di più e peggio?
Inoltre quando siamo stressati intervengono fattori biologici e ormonali che fanno si che si accumuli più grasso e le energie bruciate siano quelle sbagliate.
E’ importante, quindi, avere al fianco qualcuno che continui a motivarci e ricordarci costantemente qual’è l’obiettivo, che ci aiuti a reagire in modo positivo allo stress e che ci permetta di conoscere ed essere consapevoli del nostro corpo.
Inoltre la motivazione si può anche costruire insieme.
Inizialmente può essere la voglia di perdere peso a spingere le persone a cambiare abitudini alimentari, ma poi dobbiamo soffermarci su tutti gli altri vantaggi di avere un’alimentazione sana sia a livello fisico che a livello psicologico.
Sapete che il modo di mangiare influisce il nostro umore?
Questo significa che
mangiare bene ci fa essere più felici.
Inoltre il modo in cui ci nutriamo influisce sulla sessualità, sull’amore e sulle relazioni sociali.

Controllo e piacere

Quando ci mettiamo a dieta il primo pensiero che spesso ci passa dalla testa è “oddio non potrò più mangiare quelle cose che mi piacciono tanto!” e questo spesso ci porta ad essere di cattivo umore e pensare costantemente all’ora del pasto e a cosa ci possiamo o non ci possiamo concedere.
Ma se non fosse così?
Se vi dicessi che si può provare piacere e mangiare con gusto anche quando si è a dieta?
L’obiettivo non dev’essere perdere peso e ricominciare a mangiare come prima, ma di cambiare abitudini alimentari, quindi risulta impossibile pensare che per tutta la vita ci priveremo dei cibi che tanto amiamo, quindi come fare?
Un piccolo trucco è concedersi in uno dei tre pasti (colazione, pranzo e cena) qualcosa che ci soddisfi il palato e pensare che quello che mangeremo ci piacerà e che si può mangiare bene anche se ciò che andremo a mangiare non avrà milioni di kcal.
Approfondiremo ulteriormente questa tematica nei prossimi articoli, vi lascio però con un suggerimento: pensate che tutto ciò che facciamo lo facciamo per il nostro benessere ed equilibrio e in quanto tale dev’essere fatto con serenità e non con ansia, stress e disagio.
Se fare una dieta ci mette in condizioni di stress, forse sarebbe utile intraprendere questo percorso con professionisti che sapranno aiutarci e guidarci nel modo giusto.

Come al solito tutto molto interessante e utilissimo da sapere: tante info da conoscere e ricordare quando ci chiediamo perché le diete falliscono.
Vi ricordo che per qualsiasi domanda potete contattarmi qui dalla pagina Contatti del blog seguendo questo link diretto oppure in direct di Instagram dove vi rispondo in tempo reale.
Girerò subito tutti i vostri quesiti alla nostra Silvia sempre pronta e contenta di rispondervi.
Se doveste esservelo perso ecco il link al nostro primo articolo dove abbiamo proposto l’argomento: Cibo ed emozioni: un legame stretto li unisce.
Alla prossima e mi raccomando…non perdetevi le nostre Stories su Instagram perché io e Silvia daremo due volte a settimana delle “micropillole” con concetti facili e utili per il nostro quotidiano.

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