Polline: proprietà e controindicazioni

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Polverina gialla, marrone e a volte violastra, il polline viene prodotto in abbondanza dalle api e per questo, spesso viene raccolto dagli apicoltori semplicemente applicando una sorta di rete raccoglitrice, all’entrata dell’arnia.
Il polline d’api contiene quasi tutti i nutrienti di cui necessita il corpo umano e per questo il Consiglio Federale della Sanità tedesco l’ha ufficialmente riconosciuto come un medicinale.
Questa meravigliosa polverina è quindi prodotta dalle piante e raccolta successivamente dalle api attraverso i fiori per poi utilizzarla all’interno dell’alveare per produrre pappa reale e nutrimento per le larve.
Scopriamo insieme tutte le sue caratteristiche.

Il polline: principi nutritivi

Possiamo dire che il polline d’api è un alimento completo poiché contiene proteine, vitamine, grassi, aminoacidi, fibre, enzimi, carboidrati, tutti assimilabili dall’uomo.
Ecco la sua composizione:

  • 50% di carboidrati altamente assimilabili
  • 30% di proteine (contiene tutti gli amminoacidi essenziali e 21 dei 23 aminoacidi esistenti)
  • 10% di grassi (inclusi gli acidi grassi essenziali omega-3 e omega-6)
  • 10% di enzimi, vitamine, minerali, acqua, flavonoidi e sostanze non ancora identificate

Molto interessante sapere che gli scienziati non hanno ancora individuato tutti i componenti del polline: infatti riproducendo il polline in laboratorio, senza quelle sostanze ancora sconosciute, dandolo poi alle api, queste sono morte perché non erano presenti tutti i normali nutritivi.
Resta quindi una sostanza meravigliosa della natura che non solo è una grande fonte proteica non animale ma è anche la fonte più concentrata di vitamine presenti in natura in un singolo alimento.

Polline: proprietà

  • combatte le carenze vitaminiche: tonico e ricostituente mentale e fisico
  • rafforza il sistema immunitario
  • combatte stanchezza e stress
  • ha proprietà antiossidanti e contrasta i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento
  • svolge un’azione stimolante del metabolismo, quindi è consigliato in dieta
  • è benefico per la flora intestinale
  • agisce da antibiotico naturale prevenendo e contrastando gli stati influenzali
  • combatte l’anemia
  • valido alleato per combattere il colesterolo cattivo e prevenirne la formazione, riducendo il rischio di malattie cardiovascolari

Quando consumare il polline

La fase del digiuno pare essere il momento più adatto per consumare il polline, che può essere assunto quindi prima della colazione o lontano dai pasti.
Le dosi classicamente utilizzate variano a seconda del prodotto, andando dal grammo ai 10 grammi giornalieri.
Se usato come integratore durante il cambio di stagione, solitamente la cura dovrebbe durare circa 20 giorni.

Dove comprare e come consumare il polline

Il polline si trova in commercio sotto forma di perle/compresse, polvere o in piccoli granelli naturali prodotti direttamente dalle api.
Facilmente reperibile nelle erboristerie e in farmacia, direttamente dagli apicoltori oppure comodamente online.
L’unica accortezza sarà quella di acquistare polline italiano proveniente da agricoltura biologica per evitare contaminazione da pesticidi.
Purtroppo il rovescio della medaglia è che spesso il polline viene raccolto dalle api su fiori dove sono state spruzzate sostanze tossiche, questo perché le api sono libere di volare ovunque.
Una volta comprato, conservarlo in un barattolo dii vetro ben chiuso da tenere rigorosamente al buio.
Sia la polvere che i granuli di polline possono essere sciolti in acqua, fatti fondere lentamente in bocca da soli, accompagnati ad un cucchiaio di miele, aggiunti nel muesli e nello yogurt oppure possono essere utilizzati in alcune ricette dolci e salate (vedi l’insalata belga all’arancia, polline e pinoli)

Polline: controindicazioni

Il polline è controindicato per i soggetti allergici.
Il consumo di polline può comportare effetti lassativi.
L’uso del polline come integratore in età pediatrica, durante la gravidanza, e nel successivo periodo di allattamento al seno è consigliabile solo dopo parere favorevole del proprio medico.

 

 

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