Gratin di patate dolci, parmigiano, noci e timo

Immagine: Gratin di patate dolci, parmigiano, noci e timo

Ci sono ricette che sembrano nate per il contorno e poi, quando arrivano a tavola, si prendono tranquillamente tutto il piatto.
Questo gratin di patate dolci è una di quelle.
Le patate dolci diventano morbide e avvolgenti, il Parmigiano porta sapidità, le noci aggiungono la parte croccante e il timo dà quella nota aromatica che evita al risultato di diventare troppo dolce.
Poi ci sono uova e panna, che tengono insieme tutto e trasformano una semplice teglia di patate dolci in una preparazione decisamente più ricca.
È facile da preparare, si porta direttamente a tavola nella sua pirofila e soprattutto appartiene a quella categoria di ricette che mi piace particolarmente: pochi ingredienti, ma ognuno con un compito preciso.

 

Perché patate dolci, Parmigiano e noci funzionano così bene

La patata dolce ha naturalmente un gusto più morbido e dolce rispetto alla patata classica.
Proprio per questo ha bisogno di contrasto.
Il Parmigiano porta la parte sapida.
Le noci interrompono la consistenza morbida con qualcosa di croccante.
Il timo aggiunge una nota aromatica.
Ed è l’insieme a rendere interessante il piatto.
È una cosa che possiamo portarci dietro anche in altre ricette: quando un ingrediente tende molto verso una direzione, non dobbiamo necessariamente aggiungere altro dello stesso tipo. Spesso funziona meglio cercare il contrario.
Dolce e sapido.
Morbido e croccante.
Delicato e aromatico.
Sono piccoli contrasti, ma spesso sono proprio quelli che fanno passare una preparazione da buona a “questa la rifaccio”.

 

Le patate dolci non sono soltanto un’alternativa alle patate

Le chiamiamo patate e inevitabilmente finiamo per utilizzarle come utilizzeremmo quelle classiche.
Ma non è necessario.
Le patate dolci possono diventare una base molto interessante per gratin, creme, vellutate, ripieni e piatti unici, oppure essere semplicemente arrostite e completate con ingredienti sapidi, freschi o croccanti.
E soprattutto non dobbiamo cercare di nascondere la loro dolcezza.
È proprio quella caratteristica che possiamo utilizzare per costruire il resto del piatto.
Formaggi saporiti, spezie, erbe aromatiche, frutta secca e componenti acidule funzionano particolarmente bene proprio perché creano contrasto.
Questo gratin parte esattamente da lì.

 

Noci e timo non sono dettagli

Ci sono ingredienti che in una ricetta sembrano quasi decorativi.
Qui non lo sono.
Le noci hanno soprattutto un compito di consistenza: in un gratin dove quasi tutto è morbido, avere qualcosa che opponga una piccola resistenza sotto i denti cambia molto la percezione del piatto.
Il timo lavora invece sul profumo e sull’equilibrio.
Sono due aggiunte piccole, ma raccontano bene un principio che utilizzo spesso nella mia cucina: prima di aggiungere altri ingredienti importanti, proviamo a capire cosa manca davvero al piatto.
A volte non manca un altro ingrediente.
Manca una consistenza.
Un profumo.
Un po’ di acidità.
Qualcosa di fresco.
È anche così che si impara a cucinare con maggiore libertà, invece di dipendere sempre da una ricetta precisa.

 
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Come portare a tavola il gratin di patate dolci

Può naturalmente accompagnare un secondo, ma io non lo penserei necessariamente come il classico contorno.
La presenza di uova, Parmigiano, panna e noci lo rende già una preparazione piuttosto strutturata.
Possiamo quindi servirlo insieme a una grande porzione di verdure, crude o cotte, scegliendo qualcosa che porti freschezza e contrasto.
Un’insalata croccante e leggermente acidula, per esempio, funziona molto bene accanto alla morbidezza del gratin.
Oppure delle verdure amare, quando sono di stagione.
È un modo molto più contemporaneo di costruire la cena rispetto al solito schema secondo + contorno: partiamo dalla preparazione che abbiamo voglia di mangiare e costruiamo il resto intorno.

 

Un piatto senza carne e pesce non deve partire sempre dai legumi

Quando pensiamo a un pasto senza carne o pesce, molto spesso la prima risposta sono ceci, lenticchie o fagioli.
Sono ingredienti preziosissimi, ma non sono l’unica possibilità.
Questo gratin lo racconta molto bene.
Abbiamo uova, Parmigiano e noci, insieme alle patate dolci. In altre occasioni potremmo partire da un formaggio, dal tofu o dal tempeh, da un cereale, da altri legumi, dai semi oppure da una combinazione di più elementi.

Ed è proprio questo che rende interessante mangiare più spesso senza carne e pesce: non trovare il sostituto perfetto, ma allargare il numero di ingredienti con cui sappiamo costruire un piatto.
Quando aumentano le possibilità, diminuisce anche quella domanda che arriva puntuale davanti al frigorifero:
e adesso cosa preparo?

Nella mia guida Piatti completi senza carne e pesce ogni giorno ho raccolto proprio questo modo di ragionare: ingredienti da conoscere, formule, combinazioni e idee pratiche per costruire pasti diversi senza avere la sensazione di mangiare sempre le stesse cose e senza dover cercare ogni volta una nuova ricetta.

→ Scopri la guida Piatti completi senza carne e pesce ogni giorno

 “che la creatività sia con te!”
 

#INCUCINASTAISENZAPENSIERI

Gratin di patate dolci, parmigiano, noci e timo

Cristina Saglietti
Preparazione 18 minuti
Cottura 35 minuti
Tempo totale 53 minuti
Portata Secondo vegetariano
Cucina Contemporaneo Food
Porzioni 4

Ingredienti
  

  • n.2 patate dolci aranciono abbastanza grandi
  • n.2 uova
  • 350 ml panna liquida
  • q.b. parmigiano grattugiato
  • n.4 cucchiai noci pulite
  • q.b. timo fresco
  • q.b. sale e pepe nero
  • q.b. olio extra vergine di oliva

Istruzioni
 

  • Per prima cosa accendere il forno ventilato a 210°.
  • Pelare le patate dolci e tagliarle il più finemente possibile (2mm massimo).
  • Condire le fette con poco olio, pepe e timo fresco e lasciare da parte.
  • Nel frattempo sbattere leggermente le uova, unire la panna, il parmigiano, poco pepe e le noci tirtate grossolanamente: amalgamare bene.
  • Sistemare le fette di patatain una pirofila adatta e versare sopra il composto di uova e panna in modo che si infili anche tra una fetta e l'altra.
  • Aggiungere poco parmigiano, un filo d'olio e infornare: cuocere per 15 minuti.
  • Abbassare il calore a 180° sempre ventilato e proseguire la cottura per altri 15-20 minuti al massimo, avendo cura di proteggere la superficie con un foglio di carta da forno in modo che non diventi troppo scura.
  • Le patate devono risultare morbide ma comunque consistenti, non mollissime.
  • Sfornare e servire.

 

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