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Crema di radici amare, patate dolci, mandorle, uva...

Crema di radici amare, patate dolci, mandorle, uva nera e timo

Tempo di vellutate, creme di verdura e di tutto quello che si possa definire “comfort food” capace di farci dimenticare il gran freddo che c’è fuori: crema di radici amare, patate dolci, mandorle, uva nera e timo.
E’qualcosa di molto particolare, una ricetta tutta da scoprire e imparare ad apprezzare.
Non è la classica crema da servire caldissima, la definirei più una portata di apertura, qualcosa capace di stuzzicare l’appetito con il suo pazzo mix di ingredienti.
Personalmente la trovo molto indicata da inserire nei prossimi menù delle feste natalizie: è elegante, particolarissima e sono certa che possa farvi fare un’ottima figura.
E’ particolare…ma questo l’ho già detto: la prima cucchiaiata regala una sensazione strana, quelle che seguiranno vi aiuteranno a capirla bene e poi vi ritroverete a volerne ancora.
Consiglio di servirla tiepida per apprezzarne al massimo tutte le sue sfumature.
I suoi sono tutti i sapori si sposano alla perfezione…leggermente amara ma allo stesso tempo dolce e armoniosa per via delle mandorle.
E’ senza dubbio una ricetta vegetariana facile da realizzare anche molto molto sana, considerate le sue proprietà depurative.

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Per quanto riguarda i vari ingredienti da utilizzare:
RADICI AMARE: si trovano con facilità  nei supermercati, non dovreste avere particolari problemi nel reperirle
PATATE DOLCI: io in questo caso utilizzo delle patate dolci a pasta bianca e italiane. Queste anche le trovo al supermercato, sappiate che se non reperite quelle italiane e a pasta bianca potete senza problemi ripiegare sulle altre
UVA NERA: optate per quella dagli acini grandi e succosi che rinfrescheranno la vostra crema
TIMO: direi che non c’è nulla da dire, va bene sia fresco che secco
MANDORLE: utilizzate quelle con la pelle
Insomma…se siete in vena di sperimentare…vi consiglio proprio di provare questa spumeggiante crema di radici amare, patate dolci, mandorle, uva nera e timo… aspettatevi qualcosa di davvero particolare.
Vi lascio alla ricetta e come al solito, “che la creatività sia con voi!”

#INCUCINASTAISENZAPENSIERI

Vellutata di radici amare, mandorle, uva nera e timo fresco
 
Autore:
Tipo: Vellutata
Cucina: Contemporaneo Food
Persone: 4
Tempo di preparazione:
Tempo di cottura:
Tempo totale di preparazione:
 
Ingredienti
  • 500 g radici amare
  • 200 g patate dolci
  • 125 g mandorle con la pelle
  • n.16 acini uva nera
  • n.1 scalogno
  • n.1 spicchio aglio
  • n.1 cucchiaio aceto di mele
  • n.2 chiodi di garofano
  • q.b. timo fresco
  • q.b. olio extra vergine di oliva
  • q.b. sale e pepe nero
Istruzioni
  1. Accendere il forno a 180°.
  2. Pelare le patate dolci e le radici amare, tagliarle a pezzettoni e sistemarle in un contenitore.
  3. Aggiungere lo scalogno a pezzi e lo spicchio di aglio.
  4. Condire il tutto con abbondante olio e sale.
  5. Versare le verdure in una teglia da forno ricoperta da carta da forno e infornare per 20 minuti.
  6. Nel frattempo, in un pentolino, portare ad ebollizione dell'acqua, versarvi le mandorle, spegnere dopo alcuni minuti la fiamma e lasciare le mandorle in ammollo per 5 minuti.
  7. Scolare le mandorle e eliminare la pelle marrone.
  8. Frullare tutti gli ingredienti sino ad ottenere una crema vellutata.
  9. Condire con olio, sale, pepe nero e poco timo fresco.
  10. La vellutata deve essere servita subito quando tutti gli ingredienti sono ancora tiepidi.
  11. Nel caso si dovesse avanzare, conservare in frigorifero e scaldarla appena prima di servirla nuovamente.
  12. Servirla con acini di uva nera tagliati a metà, pepe nero macinato, abbondante timo fresco e un filo di olio.

 


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  1. Velia

    13 Gennaio

    Ciao Cristina, ma lo sai che m’ ispira proprio? Sono curiosissima, mi toccherà una puntatina dai miei contadini a Porta Palazzo per le radici!!
    Ti info poi..
    Baci

    • cristina

      13 Gennaio

      Ciao Velia.
      Sono contenta che ti stuzzichi. Sicuramente è una ricetta particolare…di certo non è di quelle da “grande abbuffata” proprio per la sua particolarità ma è meritevole di essere provata. Le radici amare in questo periodo si trovano abbastanza facilmente. Aspetto tue allora. Baci anche a te! 😀

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