Iniziamo questa nuova settimana catapultandoci direttamente all’interno di una bella cucina greca, cercando di rivirere tutti i sapori e profumi che potremmo godere se fossimo davvero ospiti di una gentile famiglia greca: tiropita e spanakopita greca.
Stiamo parlando di due torte salate, due preparazioni facili e piuttosto veloci della cucina greca che si differenziano per pochissimi aspetti, pur regalandoci due risultati abbastanza diversi.
Capiamo meglio!

Differenze tra tiropita e spanakopita

La  tiropita, torta salata tradizionale della cucina greca è fondamentalmente la sorella gemella della  spanakopita: in sostanza, differenziano solo per un ingrediente, ovvero gli spinaci cotti.
Due torte salate con un ripieno bello sostanzioso che vede come protagonista assoluta la feta, alla quale poi si aggiungono uova, menta fresca tritata, spinaci se si prepara la snanakopita e, in alcuni casi, anche abbondante yogurt, rigorosamente greco.
Il ripieno viene poi avvolto in strati di pasta phyllo, generosamente spennellati con burro o olio d’oliva (la tradizione richiederebbe l’utilizzo del burro fuso).
In Grecia entrambe le torte salate vengono servite come snack, una sorta di aperitivo da gustare con parsimonia, soprattutto perché, nella maggior parte dei casi, il ripieno è quasi interamente a base di feta e di conseguenza sia la tiropita che la spanakopita hanno un sapore molto intenso e incisivo.
Nei ristoranti vengono servite anche come antipasto accompagnato alla salsa tipica, lo tzatziki, o alla famosa e gustosissima insalata greca.

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Essendo entrambe queste torte salate ricette della tradizione, come al solito, su internet, troviamo davvero tante versioni e dipende molto se sono effettivamente fatte da greci o da italiani.
E’ importante sottolineare questo aspetto perché già lo fanno i greci ma ancora di più noi italiani cerchiamo di smorzare il sapore intenso della feta aggiungendo, oltre allo yogurt, che in qualche modo la tradizione greca ammette, anche la ricotta in quantità ogni volta molto libere e personali.
La stessa cosa vale con le quantità degli spinaci: esistono delle torte quasi totalmente verdi e altre quasi totalmente bianche, giusto con una piccola dose di spinaci.
Va da se che il sapore originale delle due torte si perda un po’.
Personalmente ho provato più volte tutte le versioni: la tiropita fatta con sola feta e yogurt greco con l’aggiunta di poca menta e la spanakopita sia con feta greca, ricotta e yogurt usando, per provare, più o meno spinaci, sia fatta solo con feta.
Per questo motivo ho voluto mettere una foto con una versione con pochi spinaci e poi quella  che personalmente ho amato alla follia con tanti spinaci e l’aggiunta di aneto al posto della menta.
Si, perché, anche l’aneto è ammesso come variante nella ricetta tradizionale.

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Come si preparano la tiropita e la spanakopita

Preparazione super facili per entrambe: quasi solo formaggio per la tiropita, formaggio e spinaci per la spanakopita.
In base a quanto ti piace il sapore della feta (consiglio di utilizzare sempre quella light), puoi decidere quanta ricotta e yogurt aggiungere.
In base a quanto ti piacciono gli spinaci, puoi optare per una delle due preparazioi più  tipiche con pochissimi spinaci e con quasi solo spinaci.
Mentre dedici su quale versione puntare la tua attenzione ti do una piccola info in più: sappi che con questi ingredienti potresti preparare dei deliziosi fagottini, da mangiare anche freddi, in una gita fuori porta, o perché no, addirittura comodamente seduta su una spiaggia sotto al sole.
Se ti ispira l’idea sarà sufficiente formare tante piccole monoporzioni a forma di fagottino da consumare con estrema facilità: l’importante è chiuderli bene, sigillando i bordi da bagnare leggermente per farli aderire l’uno all’altro, dandogli magari una bella forma a triangolo.
Anche l’aspetto estetico e l’utilizzo della pasta phillo può variare parecchio: nelle foto che puoi vedere la differenza è notevole.
In assoluto preferisco la versione con i fogli di phillo piegati a fisarmonica e posti delicatamente sul ripieno, e poi, come ho già detto, adoro la versione super spinaciosa con l’aneto e il mio mix preferito è quello che prevede feta e ricotta.
Di seguito trovi entrambe le ricette, sia della tiropita che della spanakopita…a te la scelta!
Se poi ami la feta greca ti lascio il link diretto per trovare tante ricette che la vedono protagonista: eccolo qui!
Ti aspetto con la prossima ricetta e come al solito…“che la creatività sia con voi!”

#INCUCINASTAISENZAPENSIERI

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Tiropita e spanakopita

Saglietti Cristina
Preparazione 15 minuti
Cottura 40 minuti
Tempo totale 55 minuti
Portata Torta salata
Cucina Contemporaneo Food
Porzioni 6

Ingredienti
  

  • PER LA TIROPITA:
  • 400 g feta greca da ridurre a 300 per un sapore meno intenso
  • 250 g yogurt greco
  • 200 g ricotta
  • n.1 uovo
  • n.12 fogli di pasta fillo
  • n.15 foglie di menta fresca
  • q.b. olio extra vergine di oliva
  • poco sale e poco pepe nero
  • PER LA SPANAKOPITA:
  • 500 g spinaci
  • 250 g ricotta di mucca
  • 200 g feta greca light
  • n.3 uova
  • n.5 fogli pasta phillo
  • n.1 scalogno piccolo
  • q.b. burro fuso
  • una manciata aneto fresco
  • q.b. pepe nero

Istruzioni
 

  • Accendere il forno a 200° ventilato.
  • Preparare il ripieno sminuzzando con le mani la feta greca, aggiungere la ricotta ben scolata, gli spiaci tritati grossolanamente e precedentemente bolliti e strizzati alla perfezione, lo scalogno a fettine sottilissime, le 3 uova precedentemete sbattute, del pepe e l'aneto fresco tritato finemente.
  • Fare fondere un bel pezzo di burro a fiamma molto dolce.
  • Spennellare la superficie di una teglia rettangolare circa 18x20 cm e stendere il primo strato di phillo da imburrare bene con burro fuso e l'aiuto di un pennellino da cucina.
  • Posare delicatamente il secondo strato di phillo, iburrare e procedere allo stesso modo con un terzo foglio di phillo: a quel punto versare al centro tutto il ripieno.
  • Sul piano da lavoro imburrare gli altri fogli di phillo e procedendo uno per volta, accartocciarli delicatamente tipo effetto fisarmonica: tagliare lato corto, la parte eventualmente in eccedenza rispetto alla larghezza della teglia e sovrapporre sopra al ripieno.
  • Ultima spennellata di burro, per poi incidere con la punta di un coltello la superifice formadno dei rettangoloni, che diventeranno le porzioni: in forno 20 minuti.
    Successivamente proteggere la superficie con un foglio di carta forno e proseguire così per altri 20 minuti circa.
  • Servire tiepida: ottima anche fredda.

 

 

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